martedì 31 gennaio 2017

"GRAZIE RAGGI, ERANO ANNI": LA SODDISFAZIONE DI UN CITTADINO ROMANO


GRAZIE RAGGI, ERANO ANNI": LA SODDISFAZIONE DI UN CITTADINO ROMANO
Ascoltate le parole di questo cittadino di Roma, che ha registrato un video per mostrare una strada che si trova a percorrere quotidianamente e che non veniva asfaltata da anni: "Dopo anni di gomme e cerchioni rotti e incidenti questa strada è stata rifatta, caso strano proprio ora che è arrivata la Raggi. E il Pd ancora parla. Grazie alla nuova amministrazione, grazie". Diffondiamo!

CHE BELLA NOTIZIA GRAZIE A VIRGINIA RAGGI VIENE APPROVATO IL BILANCIO!

Abbiamo riportato la legalità nei conti del Campidoglio. Con noi è finita l’epoca degli esercizi provvisori che duravano fino a marzo, quando andava bene, se non fino a luglio od oltre. Con noi è finita l’epoca dei debiti fuori bilancio, di uno stato di emergenza permanente che produceva spese incontrollate che finivano per arricchire i soliti noti e, in qualche caso, foraggiare il malaffare.
Tutto questo, con il MoVimento 5 Stelle al governo, è finito. Riconsegniamo così alla città la possibilità di programmare le proprie spese e i propri investimenti e, per quanto ci risulta, siamo i primi fra le grandi città d’Italia.
Sì, volevamo fare ancora meglio, volevamo approvare il bilancio entro il 31 dicembre. Un traguardo alla nostra portata, visto che abbiamo lo schema di bilancio è stato approvato in giunta il 15 novembre scorso. Ma nel nostro caso l’Oref, l’Organo di revisione economico-finanziaria del Campidoglio, ha chiesto di affrontare le enormi criticità create da decenni di malgoverno dell’amministrazione capitolina. È stato particolarmente rigoroso e ci piace pensare che lo sia stato perché ha ritenuto che questa Giunta, a differenza di tutte quelle precedenti, fosse in grado di accettare la sfida del rigore. E così è stato.
Questo bilancio si ispira a principi di responsabilità, verità e prudenza: questa è la legalità di cui parliamo. La volontà di prevedere entrate e spese certe, senza alcuna concessione alla “creatività” che ha prodotto i disastri del passato. E, seppur nelle ristrettezze a cui ci costringono i conti, stiamo dando un chiaro segnale ai romani.
Investiamo sul sociale e sui territori. Sul rischio idrogeologico, la manutenzione e la riqualificazione urbana , sulla scuola e il verde pubblico. Sul trasporto: completamento della Metro C fino al Colosseo, nuovi autobus, nodi e parcheggi di scambio; sistemi intelligenti di infomobilità; GRAB, altre ciclabili e corsie preferenziali.
Abbiamo tagliato gli sprechi e i costi inutili della politica. Abbiamo fermato l’aumento delle tasse e, anzi, abbiamo cominciato a diminuire la tariffa sui rifiuti.
Chiaramente non è mica finita qui. Porteremo avanti il lavoro di snellimento delle procedure mediante la centrale unica degli acquisti e di committenza e rinnoveremo il protocollo di vigilanza con Anac, per avere procedure di gara rapide e sicure sotto il profilo della correttezza.
Un risultato raggiunto con un grande lavoro di squadra. Grazie all’assessore Andrea Mazzillo, al quale è spettato il compito di mettere ordine in una situazione contabile che portava il segno delle criticità ereditate dalle precedenti amministrazioni; agli assessori tutti che hanno contribuito a questo lavoro; ai miei consiglieri di maggioranza che hanno lavorato senza sosta, anche a Natale e Capodanno, per proporre soluzioni intelligenti e per arrivare il prima possibile a tagliare questo traguardo; e anche ai consiglieri di opposizione che, pur svolgendo il loro ruolo di critica, hanno evitato pratiche ostruzionistiche che avrebbero avuto il solo effetto di danneggiare la città. Un ringraziamento, infine, agli uffici del Campidoglio che hanno lavorato al nostro fianco.

ALESSANDRO DI BATTISTA OSPITE DI BIANCA BERLINGUER A "CARTABIANCA"! IMMENSAMENTE FAVOLOSO!

STREPITOSA! LE PAROLE DI PAOLA TAVERNA STUPISCONO TUTTI ! PROSSIME ELEZIONI! ASSOLUTAMENTE DA ASCOLTARE E DIFFONDERE !

+ + + NOTIZIA BOMBA + + + MATTEO RENZI BECCATO! ECCO IL GRANDE BLUFF! GUARDATE E DIFFONDETE!

A quasi cinque mesi dall’inizio dell’anno scolastico, tantissime scuole italiane si ritrovano ancora senza docenti, senza insegnanti di sostegno e con l’organico incompleto. La riforma di Renzi che doveva eliminare la supplentite e il precariato, non ha fatto nè l’uno nè l’altro. Ha solo contribuito a generare altro caos e altri disagi. Renzi aveva spacciato la sua riforma come la grande rivoluzione che doveva cambiare la scuola e il Paese e invece ha scontentato tutti: docenti, precari, studenti e famiglie, presi in giro da un governo che aveva promesso di ascoltarli e di coinvolgerli, per poi ignorarli e fare una riforma sulle loro teste e sulla loro pelle. Lo stesso metodo e la stessa arroganza che abbiamo rivisto per gli otto decreti legislativi che completano la riforma e che sono ora all’esame del Parlamento. Renzi diceva ‘basta precari e basta supplentite’ e invece ancora oggi circa 40mila docenti precari sono rimasti nelle Gae. Per loro c’è solo il precariato, a cui si aggiunge la beffa di mesi e mesi di lavoro dello scorso anno scolastico non ancora retribuiti. Il piano di assunzioni del governo si è rivelato un disastro. Il M5S lo aveva annunciato e così è stato, come poi lo stesso Renzi è stato costretto ad ammettere. Ci siamo ritrovati con insegnanti costretti a spostarsi centinaia di Km da casa, dal sud al nord del Paese, con situazioni paradossali in cui docenti con punteggi più alti sono stati penalizzati nell’assegnazione delle cattedre rispetto a chi aveva punteggi più bassi. Per non parlare degli effetti del potenziamento dell’organico: insegnanti usati come tappabuchi, molto spesso parcheggiati nella sala professori senza fare nulla. Una situazione folle di cui abbiamo chiesto conto al governo senza mai ottenere risposte chiare. E alla quale abbiamo contrapposto un serio Piano di stabilizzazione dei precari - sia i docenti che sono ancora nelle Graduatorie ad esaurimento, sia quelli della seconda fascia con abilitazione - che si basa non sulla chiamata diretta da parte dei presidi ma sullo scorrimento delle graduatorie in base ai punteggi, cioè sul merito e non sulla discrezionalità del singolo. Ad oggi moltissimi docenti hanno chiesto e ottenuto il riavvicinamento nelle proprie Regioni e di conseguenza moltissime cattedre sono rimaste vuote. A settembre 2016 quasi una cattedra su 10 era senza insegnante titolare. In totale sono 207mila i docenti trasferiti (che diventano 257mila aggiungendo i circa 50mila docenti precari che annualmente prendono servizio in istituti scolastici diversi) e due milioni e mezzo gli studenti che hanno avuto uno o più insegnanti diversi rispetto all'anno precedente. Alla faccia della continuità didattica! Sembra assurdo, ma a decidere le assegnazioni dei docenti alle cattedre è stato un algoritmo che il Miur ha pagato profumatamente. Su questo sistema il M5S sin da subito aveva espresso forti dubbi e ancora oggi rimangono troppe ombre, a fronte di troppi errori e troppi soldi spesi. I tanti disagi della scuola diventano veri e propri drammi quando parliamo degli insegnanti di sostegno. Qui il precariato è una piaga che viene pagata cara soprattutto dagli studenti disabili, che avrebbero bisogno di più cura e attenzione. Negli ultimi tre mesi 60 mila docenti di sostegno hanno cambiato posto, con la conseguenza che il 43% dei ragazzi disabili ha cambiato insegnante di sostegno, perdendo così il proprio punto di riferimento. Il M5S, da quando è entrato in Parlamento, non ha mai smesso di chiedere al governo un impegno serio proprio per risolvere questo problema: lo abbiamo fatto con una risoluzione per garantire la 'continuità didattica', approvata ma poi ignorata dal governo Renzi; e con numerosi atti con i quali abbiamo chiesto l'assunzione degli insegnanti specializzati sul sostegno sui posti vacanti. Una scuola migliore è possibile, il M5S è pronta a realizzarla.
fonte: beppe grillo.it

lunedì 30 gennaio 2017

"Mi ha chiamato la Procura per dirmi che ciò che usciva sui giornali,le indiscrezioni,non veniva da loro"

(ANSA) - ROMA, 27 Gen - "Stanno uscendo articoli di stampa totalmente falsi e menzogneri su una fantomatica trattativa che starei facendo in prima persona con la procura, nella fase delle indagini preliminari, per un patteggiamento della sindaca Raggi.
    Non ho ancora mai incontrato il pm Ielo". Lo ha detto l'avvocato Alessandro Mancori, che difende Virginia Raggi nell'indagine per abuso d'ufficio e falso nell'ambito dell'inchiesta sulle nomine.
    "Dalla Procura stessa mi hanno chiamato per dirmi che ciò che usciva sui giornali, le indiscrezioni, non veniva da loro", ha aggiunto Mancori. "In questa fase non parleremo della nostra strategia difensiva. Dopo che lunedì la sindaca sarà stata sentita dai magistrati potremo rispondere a delle domande", ha concluso l'avvocato.

Fonte: http://www.ansa.it/lazio/notizie/2017/01/27/avvocato-raggi-mai-parlato-con-i-pm_3dcb634c-487e-46f7-a7ae-5be5440fcf04.html

M.Travaglio senza giri di parole massacra Gentiloni e il suo governo sulla questione terremoto

i Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Quando si parla della classe dirigente che non c’è – e noi lo facciamo ogni giorno, offrendo suggerimenti nella speranza che qualcuno li ascolti – si parla di tutte le forze politiche. Non solo degli ultimi arrivati, i pasticcioni a 5Stelle (che peraltro piazzano la Appendino al primo posto fra i sindaci più stimati, anche se si parla solo di la Raggi penultima). Ma anche e soprattutto dei vecchi partiti, che ormai un’élite dovrebbero averla, e infatti purtroppo ce l’hanno: solo che è pessima – scrive Marco Travaglio sul Fatto Quotidiano nell’editoriale di oggi 20 gennaio 2017, dal titolo “Danni da tregua” –.
Paolo Gentiloni, nelle zone terremotate e innevate, dichiara: “Siamo di fronte a una sorta di tenaglia senza precedenti tra un fenomeno meteorologico di nevicate di una intensità che non si ricordava da decenni e scosse sismiche di una intensità forte. Due fenomeni che si amplificano a vicenda”. Avete mai sentito una scemenza più scema di questa? I terremoti non si possono prevedere, e questo l’abbiamo capito (anche se vale per il quando, non per il dove, specie dopo le scosse seriali da agosto all’altroieri). Ma la neve e le valanghe d’inverno sull’Appennino centro-meridionale, Dio santo, non sono soltanto prevedibili: sono sicure. Lì nevica copiosamente per quasi un mese all’anno e i servizi meteo avevano annunciato tutto con una settimana d’anticipo. Altro che “tenaglia senza precedenti”: sul Corriere, Gian Antonio Stella racconta il terremoto lungo 14 mesi del 1702-1703, con scosse di 6,5-11 della scala Mercalli, nella stessa area di oggi, aggravate da violente nevicate nel gennaio 1703.
Non solo: ora la neve è arrivata nei primi giorni del 2017, mentre Matteo Renzi e il supercommissario Vasco Errani, portatore del fantomatico “modello emiliano”, avevano promesso a tutti i terremotati di uscire dalle tende per entrare in comodi container, le famose “casette”, o al massimo in alberghi, “entro Natale”. Del 2016. Che c’entra la neve dopo se l’impegno non è stato mantenuto prima perchè le casette erano propaganda referendaria? Da fine agosto a dicembre le opposizioni hanno concesso al governo la famosa “tregua”, evitando polemiche e ostruzionismi sui provvedimenti legati al sisma. Ora però a protestare sono le popolazioni e gli amministratori locali (anche del Pd) per i ritardi nei soccorsi, le turbine spalaneve arrivate ieri a passo di lumaca, i paesi abbandonati a se stessi, gli allevatori isolati con il bestiame, la “riforma” della Guardia Forestale che ha di fatto paralizzato il servizio, i collegamenti stradali, elettrici e telefonici in tilt, le macerie ancora nelle strade, l’incredibile mancanza di liquidità per le spese di emergenza.
Eppure i soldi ci sono, tra quelli stanziati dal governo, la flessibilità supplementare concessa dall’Ue e le centinaia di sottoscrizioni private. Ora che lo dicono anche sindaci e cittadini, le opposizioni cominciano finalmente a fare il loro mestiere: contestare l’inaudita inefficienza del governo e la distrazione dei partiti, fino a ieri in tutt’altre faccende affaccendati. La risposta di Pd & C. non è una sana autocritica per una macchina che fa acqua e si fa cogliere impreparata da un fenomeno sorprendente come la neve in montagna d’inverno: ma l’accusa di “sciacallaggio” (copyright Vincenzo Carbone, parlando con pardon), estesa per l’occasione ai giornali che osano fare il proprio mestiere, cioè raccontano la realtà dei fatti verificati sul posto anziché la propaganda delle parole annunciate sui post. Questa storia che, a ogni emergenza, le opposizioni dovrebbero smettere di opporsi e i giornalisti di raccontare e criticare in nome dell’“unità nazionale”, salvo passare per “sciacalli”, è una fesseria tutta italiana che dovrebbe finire. Perché alla lunga, aggrava i danni delle emergenze, visto che anche certi governi – specie se non sono controllati da opposizioni e informazione – vanno annoverati nel ramo catastrofi. Solo che certe catastrofi sono inevitabili, mentre i governi sono evitabilissimi.
Il terremoto del 2009 in Abruzzo avrebbe dovuto insegnarci qualcosa. Per settimane il premier B. fece passerelle con San Guido Bertolaso sulle macerie e sui cadaveri del sisma per scopi puramente elettorali (a giugno c’erano le elezioni europee) e affaristici (il modello della Protezione civile gestiva ogni appalto in esclusiva, in segreto, in via d’urgenza e senza gare, per la gioia delle cricche delle Grandi Opere e dei Grandi Eventi, compresi gli imprenditori-prenditori che se la ridevano alle spalle dei morti), rintronando il Paese con annunci, promesse e baggianate, rilanciate da una corte di giornalisti osannanti, salvo poi lasciare sul posto le orrende e costosissime “new town”, ora in putrefazione, e rinunciare alla ricostruzione. Un’enorme sconcezza a cielo aperto, eppure invisibile a occhio nudo per il tradimento di opposizioni (allora di sinistra), telegiornaloni e giornaloni, spacciata per “tregua” e “unità nazionale”. Non funzionava nulla e si rubava su tutto, eppure i grandi media cantavano le gesta di una macchina efficientissima, trasparentissima, al di sopra di ogni sospetto. Fu allora che B. ebbe il picco massimo di consensi in questi 23 anni di carriera politica: il 25 aprile 2009, quando scoprì addirittura la Liberazione dal nazifascismo (ricorrenza sempre disertata fino ad allora) e si presentò per un comizietto a Onna – il Comune abruzzese più devastato – travestito da partigiano, con tanto di fazzoletto tricolore al collo. Alla fine, posando per una foto di gruppo fra i vigili del fuoco e i volontari trentini, il Caimano già in piena satiriasi non si accorse di una telecamera accesa e indicò una donna con aria divertita: “Posso palpare un po’ la signora?”. La signora era Lia Beltrami, 41 anni, sposata, due figli, assessore della Provincia di Trento. Ma, siccome non c’è peggior cieco di chi non vuol vedere, il centrosinistra non badò a queste delicatezze e si lanciò voluttuosamente nella “tregua” e nel “dialogo” con un coro di elogi per la “svolta moderata” del furbastro, benedetta persino dall’ex arcinemico Eugenio Scalfari su Repubblica: “È caduto il muro che aveva fin qui impedito al 25 Aprile di diventare una data condivisa da tutti gli italiani. Il merito di questo risultato spetta a Silvio Berlusconi, al discorso da lui tenuto ad Onna ed anche – diciamolo – a Dario Franceschini segretario del Pd, che con il suo pressante invito ha incitato il premier a render possibile un evento così importante… Una svolta è stata compiuta, sia nella valutazione storica della Liberazione e della Resistenza, sia nel riconoscimento dei principi sui quali si regge la Costituzione nella svolta berlusconiana”.
Intanto B. approfittava della distrazione generale per preparare una nuova infornata di leggi vergogna (il bavaglio sulle intercettazioni e il terzo scudo fiscale) e riempiva di squinzie e veline le liste europee del Pdl. In mancanza di oppositori, provvide sua moglie Veronica, il 28 aprile, a strappargli la maschera e a squarciargli il cerone, bollando di “ciarpame senza pudore” quelle candidature e anticipando la serie di scandali (Noemi Letizia, i festini nelle ville, Patrizia D’Addario e Ruby Rubacuori) che lo avrebbero precipitato dagli altari di Onna alla polvere dello sputtanamento. Ma Re Giorgio gli lanciò subito un salvagente, intimando a stampa e opposizioni – come se non fossero già abbastanza appecoronate – di sospendere ogni critica al governo fino al G8 di luglio: “Io capisco le ragioni dell’informazione e della politica, ma il mio augurio e il mio auspicio sono di una tregua nelle polemiche fino al G8”. E quando Di Pietro, solitario, respinse l’appello al mittente, Napolitano smise un’altra volta la giacchetta dell’arbitro per cazziarlo. Poi, finita la tregua, le inchieste giornalistiche (poche: come Draquila, il documentario di Sabina Guzzanti) e giudiziarie (molte) a svelare di che tangenti e di che sprechi grondasse il miracolo. Peccato che il danno ormai fosse fatto, anche per insufficienza di opposizione e di critica. Però la storia è maestra, ma non ha allievi o, se li ha, sono ciucci. Dunque rieccoci all’ennesimo terremoto con la solita menata della “tregua”. Spiacenti, ma non ci caschiamo: sciacallo è chi s’è fatto la campagna referendaria sulla pelle dei terremotati.

+ + + ULTIMA ORA + + +"Il Pd è al capolinea, ecco le colpe di Renzi, D'Alema e Bersani": bordata micidiale

Il Pd? "Un partito al capolinea". A parlare, intervistato dalla Stampa, è Emanuele Macaluso, 93 anni, memoria storica della sinistra italiana. Già nella segreteria del Pci con Togliatti, Longo e Berlinguer, poi direttore di Unità e Riformista, rivendica oggi quanto detto al momento della fusione tra Ds e Margherita: "Due partiti al capolinea, se si fondono, al capolinea restano. E così è successo".
"Fino a quando ha prevalso il vecchio gruppo che aveva origini nel Pci - D'AlemaBersaniVeltroni - il Pd ha avuto un po' di solidità, ma questo gruppo dirigente ha sottovalutato la parte proveniente dalla Dc, che si è ricompattata - spiega Macaluso -. E come nasce Renzi? Dal fallimento di D'Alema e Bersani, dalla loro incapacità di essere davvero gruppo egemone. Nasce soprattutto dall'insuccesso elettorale e di leadership di Bersani, che, intendiamoci, è anche una brava persone, è stato un bravo ministro. E pure D'Alema è stato un buon ministro, non come Bersani, ma buono. E loro due non possono adesso tirarsi fuori dalla storia del Pd, dal suo fallimento. D'Alema è uno dei massimi responsabili".

Capitolo Matteo Renzi: "Lui era una speranza per un mondo che la politica non ha compreso, ma è stata una speranza andata delusa perché Renzi a quel mondo non ha dato risposte. Ora intanto non può andare a votare. Se voleva andare a votare doveva dirlo al capo dello Stato subito dopo essersi dimesso. Il Governo lo ha voluto e sostenuto, non può buttarlo a mare quando gli pare, non è da statista". Alla base di tutto, però, ci sarebbe lo scontro di poltrone con D'Alema: "Renzi gli ha promesso un posto di commissario europeo e poi certo, bugiardo contro bugiardo ha prevalso il bugiardo più grosso".

FONTE: http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/12289679/macaluso-pd-capolinea-colpe-renzi-d-alema-bersani-bugiardi-.html

venerdì 27 gennaio 2017

NOTIZIA FALSA! UN'ALTRA BUFALA SU CHAT TRA DI MAIO E LA RAGGI. GUARDATE COSA È SUCCESSO VERAMENTE!

di Luigi Di Maio
L'articolo pubblicato dal #FakeCorriere a firma Fiorenza Sarzanini contiene informazioni false e non fornisce nessuna prova documentale, solo chiacchiere da ubriachi. L'unica volta che ho incontrato Marra l'ho fatto nel mio ufficio della Camera in totale trasparenza (l'incontro è stato regolarmente registrato) e non avendo nulla da nascondere sono stato io stesso a darne notizia oltre un mese fa, raccontandone anche i contenuti. A parte questo incontro non ci ho mai parlato, non ho autorizzato nulla, tantomeno atti da spedire ad Anac. Chiunque dovesse dire il contrario verrà querelato. Ho già querelato altre testate per aver pubblicato informazioni false su questo tema, lo farò anche in questa occasione. Oltre ad aver perso i lettori, i quotidiani hanno perso ogni credibilità. Al posto di comprarli, la mattina fate beneficenza: saranno soldi spesi meglio.
di Virginia Raggi
Dopo le false ricostruzioni di telefonate tra me e Beppe Grillo (ovviamente smentite), viene persino inventata una fantomatica "trattativa" in corso con la Procura di Roma. Mi spiace per chi inventa ma quanto ho da dire lo dirò, come è corretto che sia, ai magistrati; il resto sono "fantasie" anche molto pesanti che, a questo punto, saranno valutate dai magistrati.

M.Travaglio senza giri di parole massacra Gentiloni e il suo governo sulla questione terremoto

di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Quando si parla della classe dirigente che non c’è – e noi lo facciamo ogni giorno, offrendo suggerimenti nella speranza che qualcuno li ascolti – si parla di tutte le forze politiche. Non solo degli ultimi arrivati, i pasticcioni a 5Stelle (che peraltro piazzano la Appendino al primo posto fra i sindaci più stimati, anche se si parla solo di la Raggi penultima). Ma anche e soprattutto dei vecchi partiti, che ormai un’élite dovrebbero averla, e infatti purtroppo ce l’hanno: solo che è pessima – scrive Marco Travaglio sul Fatto Quotidiano nell’editoriale di oggi 20 gennaio 2017, dal titolo “Danni da tregua” –. Paolo Gentiloni, nelle zone terremotate e innevate, dichiara: “Siamo di fronte a una sorta di tenaglia senza precedenti tra un fenomeno meteorologico di nevicate di una intensità che non si ricordava da decenni e scosse sismiche di una intensità forte. Due fenomeni che si amplificano a vicenda”. Avete mai sentito una scemenza più scema di questa? I terremoti non si possono prevedere, e questo l’abbiamo capito (anche se vale per il quando, non per il dove, specie dopo le scosse seriali da agosto all’altroieri). Ma la neve e le valanghe d’inverno sull’Appennino centro-meridionale, Dio santo, non sono soltanto prevedibili: sono sicure. Lì nevica copiosamente per quasi un mese all’anno e i servizi meteo avevano annunciato tutto con una settimana d’anticipo. Altro che “tenaglia senza precedenti”: sul Corriere, Gian Antonio Stella racconta il terremoto lungo 14 mesi del 1702-1703, con scosse di 6,5-11 della scala Mercalli, nella stessa area di oggi, aggravate da violente nevicate nel gennaio 1703. Non solo: ora la neve è arrivata nei primi giorni del 2017, mentre Matteo Renzi e il supercommissario Vasco Errani, portatore del fantomatico “modello emiliano”, avevano promesso a tutti i terremotati di uscire dalle tende per entrare in comodi container, le famose “casette”, o al massimo in alberghi, “entro Natale”. Del 2016. Che c’entra la neve dopo se l’impegno non è stato mantenuto prima perchè le casette erano propaganda referendaria? Da fine agosto a dicembre le opposizioni hanno concesso al governo la famosa “tregua”, evitando polemiche e ostruzionismi sui provvedimenti legati al sisma. Ora però a protestare sono le popolazioni e gli amministratori locali (anche del Pd) per i ritardi nei soccorsi, le turbine spalaneve arrivate ieri a passo di lumaca, i paesi abbandonati a se stessi, gli allevatori isolati con il bestiame, la “riforma” della Guardia Forestale che ha di fatto paralizzato il servizio, i collegamenti stradali, elettrici e telefonici in tilt, le macerie ancora nelle strade, l’incredibile mancanza di liquidità per le spese di emergenza. Eppure i soldi ci sono, tra quelli stanziati dal governo, la flessibilità supplementare concessa dall’Ue e le centinaia di sottoscrizioni private. Ora che lo dicono anche sindaci e cittadini, le opposizioni cominciano finalmente a fare il loro mestiere: contestare l’inaudita inefficienza del governo e la distrazione dei partiti, fino a ieri in tutt’altre faccende affaccendati. La risposta di Pd & C. non è una sana autocritica per una macchina che fa acqua e si fa cogliere impreparata da un fenomeno sorprendente come la neve in montagna d’inverno: ma l’accusa di “sciacallaggio” (copyright Vincenzo Carbone, parlando con pardon), estesa per l’occasione ai giornali che osano fare il proprio mestiere, cioè raccontano la realtà dei fatti verificati sul posto anziché la propaganda delle parole annunciate sui post. Questa storia che, a ogni emergenza, le opposizioni dovrebbero smettere di opporsi e i giornalisti di raccontare e criticare in nome dell’“unità nazionale”, salvo passare per “sciacalli”, è una fesseria tutta italiana che dovrebbe finire. Perché alla lunga, aggrava i danni delle emergenze, visto che anche certi governi – specie se non sono controllati da opposizioni e informazione – vanno annoverati nel ramo catastrofi. Solo che certe catastrofi sono inevitabili, mentre i governi sono evitabilissimi. Il terremoto del 2009 in Abruzzo avrebbe dovuto insegnarci qualcosa. Per settimane il premier B. fece passerelle con San Guido Bertolaso sulle macerie e sui cadaveri del sisma per scopi puramente elettorali (a giugno c’erano le elezioni europee) e affaristici (il modello della Protezione civile gestiva ogni appalto in esclusiva, in segreto, in via d’urgenza e senza gare, per la gioia delle cricche delle Grandi Opere e dei Grandi Eventi, compresi gli imprenditori-prenditori che se la ridevano alle spalle dei morti), rintronando il Paese con annunci, promesse e baggianate, rilanciate da una corte di giornalisti osannanti, salvo poi lasciare sul posto le orrende e costosissime “new town”, ora in putrefazione, e rinunciare alla ricostruzione. Un’enorme sconcezza a cielo aperto, eppure invisibile a occhio nudo per il tradimento di opposizioni (allora di sinistra), telegiornaloni e giornaloni, spacciata per “tregua”.

ECCO COME RAGGIUNGERE IL 40% PER AVERE LA MAGGIORANZA DEL PARLAMENTO!!


ECCO COME RAGGIUNGERE IL 40% PER AVERE LA MAGGIORANZA DEL PARLAMENTO!!
VE LO SPIEGA NICOLA MORRA, MASSIMA DIFFUSIONE
#OBIETTIVO40%
MASSIMA CONDIVISIONE!

SANTORO VERGOGNOSO PER FARE UN PO DI AUDIENCE FA UN TEATRINO CONTRO IL M5S SE PER TE è UNA VERGOGNA CONDIVIDI


CHE VERGOGNA!

+ + + RAGGI INCONTENIBILE + + + “Ricordate che avete il dovere di raccontare la verità”. “Vale anche per lei?”


“Cosa farò in caso di rinvio a giudizio? Chiedetemelo se e quando succederà”. Ai microfoni de ilfattoquotidiano.it, la sindaca di Roma Virginia Raggi non si sbilancia sulla linea che sceglierà di tenere dopo l’indagine per la nomina al dipartimento Turismo di Renato Marra. Ovvero, il fratello di Raffaele Marra, l’ex braccio destro della sindaca stessa, poi finito in manette. “Perché ho mentito all’Anac rispetto a quanto emerge dalla chat? Ricordatevi che dovete raccontare la verità della notizia. Ricordatevelo, fa parte dei vostri doveri: ve lo ricordate, ragazzi?”, si è smarcata, lasciando la Protomoteca del Campidoglio dopo la Giornata della Memoria. Negli atti consegnati all’Anticorruzione del Comune e poi all’Anac di Cantone, Raggi ha dichiarato di aver fatto tutto da sola nella nomina di Renato Marra. Ma dalle chat emergere il ruolo giocato da Raffaele Marra nella nomina.
Fonte :  Fattoquotidiano.it

giovedì 26 gennaio 2017

DAVIGO ATTACCA IL GOVERNO: "VOGLIONO SCEGLIERSI I GIUDICI, QUESTO È CONTRO LA COSTITUZIONE"



Il presidente dell’Associazione nazionale magistrati, Piercamillo Davigo, attacca pesantemente il governo: “Pensa di poter decidere chi deve fare il giudice, ma questo non è possibile: i governi non possono scegliere i giudici. È contro la Costituzione, un vulnus senza precedenti”. Diffondiamo!

FONTE : IL FATTO QUOTIDIANO

+++DIFFONDIAMO OVUNQUE++ ALESSANDRO DI BATTISTA : ELEZIONI SUBITO! ASCOLTATE COSA HA DA DIRCI IL NOSTRO ALESSANDRO!


+++ ELEZIONI SUBITO +++ La Corte Costituzionale ha bocciato l'Italicum di Renzi: la nuova legge elettorale modificata può essere già applicata. Ora estendiamola anche al Senato e TORNIAMO SUBITO AL VOTO. Nessun inciucio con chi ha sfasciato questo Paese e vorrebbe arrivare a settembre per intascarsi la pensione da parlamentare. Condividi se sei d'accordo con le parole di Alessandro Di Battista!

+ + + VERGOGNOSO + + + ECCO TUTTI I NOMI DEI BIG CHE NON RIDANNO I SOLDI! BANCA ENTURIA NELLA BUFERA! MASSIMA CONDIVISIONE!

Aiuti pubblici per tutte le banche in crisi. Ma (ufficialmente) niente liste dei bidonisti. Si allarga giorno dopo giorno l’ombrello del Tesoro sugli istituti di credito: la garanzia statale sulle emissioni delle banche in difficoltà sarà estesa anche a Etruria, Marche Ferrara. E su queste tre banche spuntano i primi nomi dei debitori che hanno contribuito, insieme con i manager bancari e una vigilanza non sempre all’altezza della situazione, a creare i dissesti finanziari. Gli elenchi degli insolventi sono, ovviamente, parziali: dentro, comunque, risultano sofferenze eccellenti da decine di milioni di euro e pure qualche personaggio famoso.
Nel menù, il piatto forte è Etruria. La black list degli insolventi è piuttosto nutrita. i maggiori crediti deteriorati sono nel mattone e in cima alla lista risultano personaggi come Francesco Bellavista Caltagirone, la coop Castelnuovese del presidente Lorenzo Rosi, l’altra coop rossa del real estate Consorzio Etruria. Solo Caltagirone tra Acqua Marcia e Acquamare accumula 45 milioni di sofferenze.
Sempre per restare nell’area immobiliare, ecco il leader del cemento Sacci che ha lasciato un «conto» da saldare che oscilla tra i 45 e i 60 milioni di euro. E, ancora, c’è l’outlet Città Sant’Angelo costato a Rosi e Luciano Nataloni l’accusa di conflitto di interessi: la sofferenza è di 15 milioni, dovuti alla crisi della coop emiliana Unieco, socia dell’affare. La cronaca degli scorsi mesi aveva raccontato il caso dello Yacht Etruria, la mega-nave allestita dalla Privilege Yard nel porto di Civitavecchia dove continua ad arrugginire dopo il fallimento della società. Un affare che alla Popolare dell’Etruria ha comportato una perdita secca da quasi 25 milioni.
Il dissesto di Banca Marche è al vaglio della procura di Ancona. I pubblici ministeri anconetani hanno passato al setaccio una sessantina di operazioni condotte insieme con la controllata Medioleasing fra il 2007 e il 2012. Un giro di affari illeciti, secondo i magistrati, che avrebbe portato al crac da quasi un miliardo di euro nel 2015. Oltre la metà di queste operazioni (32) riguardano prestiti o proroghe di finanziamenti concessi da Banca Marche a società del Gruppo edile Lanari per realizzare progetti immobiliari. In particolare, sei crediti sarebbero andati a “La Fortezza”, fallita nel febbraio 2015, addirittura 21 a “La Città Ideale”, fallita nell’aprile 2016, e altri cinque alla “Immobiliare Elle”, fallita a marzo 2016.
Insomma, secondo l’accusa, a distruggere il patrimonio di Banca Marche sarebbero state «operazioni dolose» realizzate con «abuso di poteri e violazione di doveri» per «conseguire un ingiusto profitto a danno della società» in una «strategia aziendale tesa a favorire un particolare segmento di clientela prevalentemente legata a rapporti personali, e in alcuni casi economici, con il dg Massimo Bianconi».
Passiamo a Carife. Sui conti della banca ferrarese - che dovrebbe finire nelle braccia della Popolare dell’Emilia Romagna - pesano soprattutto alcune operazioni nel mattone. Si tratta, come segnalato dal Sole24Ore a giugno 2013, di due investimenti, finiti al vaglio della procura di Milano, per progetti immobiliari: Milano Santa Monica e MiLuce. Entrambe le operazioni erano state finanziate dalla Carife e dalla sua controllata, la Sgr Vegagest, in particolare dalla sua società attiva nel settore del real estate, Vegagest immobiliare. Dietro le perdite per questi due affari ci sarebbe stata una truffa, architettata da manager dell’istituto e da imprenditori, che ha cagionato sofferenze per 240 milioni.
Fare luce sulle cause della crisi dell’industria bancaria è fondamentale. Non solo individuando i grandi debitori che hanno agito in malafede (e solo quelli), ma anche portando alla luce - come chiede il sindacato Fabi - le responsabilità dei banchieri, che puntano il dito contro i prestiti agli «amici degli amici». Martedì scade il termine per presentare gli emendamenti al decreto salva risparmio: il senatore di Forza Italia, Paolo Romani, ha promesso di proporre, accanto alla nascita di una commissione d’inchiesta, la creazione del registro dei «bidonisti». Altre 48 per la verità. Tutto questo, come accennato, mentre diventano sei le banche che usufruiranno della stampella dello Stato per restare in piedi: dopo Montepaschi e le due venete (PopVicenza e Veneto Banca), l’intervento pubblico riguarderà anche tre dei quattro istituti falliti a novembre 2015 (quella esclusa dal piano è la piccola Cassa di risparmio di Chieti). Dopo 25 anni di disastri e gestioni scellerate, lo Stato torna prepotentemente allo sportello. Coi soldi dei contribuenti.
di Francesco De Dominicis
Fonte: http://www.liberoquotidiano.it/news/economia/12281317/banca-etruria-nomi-grandi-debitori.html

+++ ULTIM'ORA +++ BUFERA IN AULA !Se non mi fa parlare sfascio tutto e me ne vado!GUARDATE COSA È APPENA ACCADUTO!

Basta! Ditemi quanto tempo ho a disposizione per parlare. Come si fa a parlare con questa lucetta che ti lampeggia davanti!". Caos in aula al Senato, dove Remigio Ceroni di Forza Italia sbotta contro la presidente di turno, Linda Lanzillotta, che prova a togliergli la parola poiché i tempi sono contingentati. Il focoso senatore marchigiano non ci sta: "No - ribatte -, perché altrimenti sfascio tutto e me ne vado". Dunque Lanzillotta gli concede altri tre minuti e, dunque, Ceroni si placa e continua a parlare. Ma, successivamente, il forzista ha denunciato quanto accaduto con questo post su Facebook:
Fonte:
http://tv.liberoquotidiano.it/video/politica/12286671/senato-remigio-ceroni-spacco-tutto-me-ne-vado-linda-lanzillotta.html

mercoledì 25 gennaio 2017

+ + + GESTO STREPITOSO SENZA PRECEDENTI DELLA RAGGI! PIANGONO TUTTI IN DIRETTA GUARDATE COSA E SUCCESSO!


+ + + GESTO STREPITOSO SENZA PRECEDENTI DELLA RAGGI! PIANGONO TUTTI IN DIRETTA GUARDATE COSA E SUCCESSO! FACCIAMO 10 MILA CONDIVISIONI!
La Giunta di Virginia Raggi fa sospendere lo sfratto per 300 famiglie 

++ VERGOGNA PD! DIFFONDETELO TUTTI, DOBBIAMO SVERGOGNARLI ++ VERGOGNA INAUDITA IN AULA!

++ VERGOGNA PD! DIFFONDETELO TUTTI, DOBBIAMO SVERGOGNARLI ++
VERGOGNA INAUDITA IN AULA! IL PD VUOLE CHE LE BOLLETTE (ACQUA, LUCE E GAS) DEI DEPUTATI REGIONALI VENGANO PAGATI DAI CITTADINI! UNO SCHIFO SENZA FINE!! SE VUOI SVERGOGNARLI

+++ ELEZIONI SUBITO +++ Ecco perché non vogliono farci tornare a votare, nonostante la legge elettorale modificata oggi dalla Consulta lo permetta: vogliono salvaguardare le loro pensioni parlamentari, che scatterebbero a settembre 2017. Condividi se vuoi elezioni subito!


+++ ELEZIONI SUBITO +++ Ecco perché non vogliono farci tornare a votare, nonostante la legge elettorale modificata oggi dalla Consulta lo permetta: vogliono salvaguardare le loro pensioni parlamentari, che scatterebbero a settembre 2017. Condividi se vuoi elezioni subito!

MASSIMA CONDIVISIONE! ALFANO CONFESSA : " HO FONDATO NCD ED HO SALVATO L'ITALIA PER EVITARE CHE... " PAROLE CHE LASCIANO SCIOCCATI. . GUARDATE IL VIDEO E SCRIVETE NEI COMMENTI COSA NE PENSATE. .


MASSIMA CONDIVISIONE! 
 ALFANO CONFESSA : " HO FONDATO NCD ED HO SALVATO L'ITALIA PER EVITARE CHE... " PAROLE CHE LASCIANO SCIOCCATI. . GUARDATE IL VIDEO E SCRIVETE NEI COMMENTI COSA NE PENSATE. .
CERCA SU FACEBOOK NOI SIAMO 5STELLE!

++ APPENA ACCADUTO, MASSIMA DIFFUSIONE+++ VI CHIEDIAMO DI CONDIVIDERE OVUNQUE Alessandro Di Battista ALLA CAMERA E' INCONTENIBILE MASSIMA DIFFUSIONE!!


++ APPENA ACCADUTO, MASSIMA DIFFUSIONE+++
VI CHIEDIAMO DI CONDIVIDERE OVUNQUE
Alessandro Di Battista ALLA CAMERA E' INCONTENIBILE
MASSIMA DIFFUSIONE!!
"AVETE TRASFORMATO L'ITALIA IN UNA REPUBBLICA FONDATA SUI VOUCHER!"
NON SIETE PIÙ DEGNI DI LEGIFERARE, SUI VOUCHER FATE DECIDERE I CITTADINI!
Alessandro Di Battista poco fa in Aula!
DEL RESTO AVETE INSERITO LA PAROLA DEMOCRATICO NEL VOSTRO SIMBOLO ALTRIMENTI NON CI CREDEREBBE PIÙ NESSUNO.

ULTIM'ORA IL MOVIMENTO 5 STELLE STA CON LA RAGGI TUTTI UNITI PER SOLLEVARE ROMA! DIFFONDIAMO!

Virginia Raggi, invitata a comparire davanti alla procura di Roma nell'ambito della vicenda relativa alla nomina di Renato Marra a direttore del dipartimento Turismo, ha ancora il sostegno del Movimento 5 Stelle.
I pentastellati hanno infatti deciso di rimanere vicino alla prima cittadina di Roma, indagata per abuso d'ufficio e falso. Nella sala stampa di Montecitorio la deputata M5S Giulia Grillo ha espresso la sua posizione in merito all'avviso di garanzia giunto alla sindaca: "Era un'evenienza che ci aspettavamo. Noi abbiamo massima fiducia nella magistratura. Allo stesso tempo crediamo e ci auguriamo che la sindaca Raggi possa dimostrare la propria innocenza. Intanto continua il sostegno del M5S alla sindaca di Roma per risanare la città senza cedere a tentativi di delegittimazione, come quello del ricorso del Pd, né a pressioni che possano bloccare gli sforzi del M5S di risanare la Capitale". 
A confermare l'appoggio del Movimento anche un tweet del deputato Danilo Toninelli: "Virginia Raggi e il M5S rispettano le regole. Se i partiti avessero fatto come noi, Roma non sarebbe il disastro che è oggi. #DajeVirgi".
Clima molto diverso invece nell'aula Giulio Cesare dove, tra qualche polemica sollevata dal Pd, è iniziata la riunione dell'Assemblea capitolina. La seduta, dedicata alla discussione sul bilancio, si è aperta con l'intervento richiesto dalla consigliera del Partito democratico Valeria Baglio. "Oggi riprendiamo la discussione del bilancio, ci auguravamo che oltre all'assessore Mazzillo ci fosse anche la sindaca ma forse non ha trovato il tempo", ha detto Baglio che, interrotta dal richiamo al regolamento da parte del presidente d'Aula Marcello De Vito ha aggiunto: "Capisco la sua agitazione ma non stiamo parlando dell'avviso di garanzia, conosco la trasparenza, l'onestà e anche il regolamento, se non mi avesse interrotto questo show non ci sarebbe stato perché noi abbiamo a cuore prima i romani che il M5S o la sindaca Raggi non devono prendere in giro". 
A rincarare la dose, poco dopo, la consigliera dem Pd Ilaria Piccolo, che rivolgendosi a De Vito ha aggiunto: "Forse è nervoso perché oggi la davano vice sindaco". Secca la replica del presidente dell'Assemblea Capitolina: "Non c'è alcun nervosismo dalla presidenza ma solo che si rispetti il regolamento".
FONTE:http://www.ilgiornale.it/news/politica/movimento-5-stelle-sta-raggi-bagarre-campidoglio-1355596.html

+ASSURDO+ MASSIMA CONDIVISIONE!+ QUESTA E' LA GENTAGLIA CHE ABBIAMO IN PARLAMENTO LIBRANDI, SCELTA CIVICA, DEPUTATO CHE SOSTIENE LA MAGGIORANZA DI GOVERNO, INSULTA GLI ESODATI E I TRUFFATI DALLA RIFORMA FORNERO, LA PEGGIORE DELLA STORIA DEL GOVERNO MONTI




QUESTA E' LA GENTAGLIA CHE ABBIAMO IN PARLAMENTO LIBRANDI, SCELTA CIVICA, DEPUTATO CHE SOSTIENE LA MAGGIORANZA DI GOVERNO, INSULTA GLI ESODATI E I TRUFFATI DALLA RIFORMA FORNERO, LA PEGGIORE DELLA STORIA DEL GOVERNO MONTI MASSIMA DIFFUSIONE SE LO DISPREZZI SEGUICI SU NOI SIAMO 5 STALLE

martedì 24 gennaio 2017

+ + + IMMENSO DI BATTISTA + + + GUARDATE COME DEMOLISCE FLORIS A OGNI SUA DOMANDA! DA VEDERE E CONDIVIDERE ASSOLUTAMENTE! GRANDE DIBBA! MASSIMA CONDIVISIONE!




+ + + IMMENSO DI BATTISTA + + +  GUARDATE COME DEMOLISCE FLORIS A OGNI SUA DOMANDA! DA VEDERE E CONDIVIDERE ASSOLUTAMENTE!  GRANDE DIBBA! MASSIMA CONDIVISIONE!

++FATE VEDERE QUESTO VIDEO A TUTTI PRIMA CHE LO CENSURINO ANCHE SU INTERNET

IL MOVIMENTO 5 STELLE STA CON I CITTADINI TARTASSATI DA DIRETTIVE FOLLI DI QUEST'EUROPA!! MASSIMA CONDIVISIONE




IL MOVIMENTO 5 STELLE STA CON I CITTADINI TARTASSATI DA DIRETTIVE FOLLI DI QUEST'EUROPA!! MASSIMA CONDIVISIONE
Bisogna estromettere gli ambulanti dalla Bolkestein. Solo l'Italia li inserisce nella direttiva.
Abbiamo ottenuto una proroga fino a fine 2018. Ma non può bastarci. Serve una soluzione definitiva.
Stamattina Ivan Della Valle era in piazza con i lavoratori!!!

+ MASSIMA CONDIVISIONE!! Lo sapete che potremmo pagare la benzina meno di un euro, senza QUESTE ACCISE RIDICOLE E TRUFFALDINE?


++ MASSIMA CONDIVISIONE!!
Lo sapete che potremmo pagare la benzina meno di un euro, senza QUESTE ACCISE RIDICOLE E TRUFFALDINE?
ECCO PERCHE' LA BENZINA E' COSI' CARA!!
DIFFONDI QUESTO SCANDALO

Giorgio Sorial : "Sobrietà..." Oggi la Consulta si esprimerà sulla legalità costituzionale dell'Italicum, la legge elettorale del Pd imposta al Parlamento con ben tre voti di fiducia.



Tutto quello che fa il PD viene bocciato, dalla riforma costituzionale a quella della pubblica amministrazione, passando per la legge elettorale!
Eppure questi pensano ancora a perdere tempo pur di tenere le poltrone fino al 2018, nonostante il Governo non stia facendo niente e questa legislatura sia completamente svuotata!
Questo Il mio intervento a Sky TG24 a confronto con la deputata e vicepresidente del PD, eletta tra le fila di SEL, Titti di Salvo.
Ho ribadito come si debba andare al voto subito per rispettare la volontà popolare, ma di fronte ad una domanda semplice quale: "siete disposti ad andare al voto subito o volete perdere altro tempo?" le contraddizioni vengono a galla, e la deputata si nasconde dietro alla parola "sobrietà".

Ultima ora Beppe Grillo torna a stigmatizzare la stampa e a richiamare i parlamentari M5S. DIFFONDIAMO TUTTI !

Beppe Grillo torna a stigmatizzare la stampa e a richiamare i parlamentari M5S: "Le interviste vanno concordate coi vertici". E li avvisa: "Chi non condivide il programma se ne può andare"
"I responsabili della comunicazione del MoVimento 5 Stelle sono Ilaria Loquenzi, Rocco Casalino e Cristina Belotti, rispettivamente alla Camera, al Senato e in Parlamento Europeo, che si coordinano con Beppe Grillo e Davide Casaleggio", si legge sul blog del Movimeno Cinque Stelle, "Tutte le uscite comunicative dei portavoce (partecipazioni a eventi, interviste alla tv, interviste ai giornali, post sui social network riguardanti l’azione politica del Movimento 5 Stelle e simili) devono essere concordate assieme a loro. Altrimenti si rischia di cadere nelle trappole giornalistiche o di danneggiare l’immagine del Movimento 5 Stelle con uscite goffe e maldestre".
E soprattutto ricorca che "chi danneggia l’immagine del Movimento 5 Stelle può incorrere nelle sanzioni definite dal Regolamento: richiami e sospensioni". "Non si fanno sconti a nessuno", tuona Grillo, che smentisce anche qualsiasi possibile alleanza con altri partiti: "I portavoce eletti del MoVimento 5 Stelle hanno un compito ben definito: dedicarsi al compimento del programma votato da 9 milioni di italiani alle politiche del 2013", spiega, "Chi non sarà d'accordo con il programma definito dagli iscritti, potrà perseguire (se riuscirà a essere rieletto) il suo programma in un'altra forza politica".
fonte: http://www.ilgiornale.it/news/politica/nuova-censura-grillo-ai-suoi-interviste-vanno-concordate-1355264.html

lunedì 23 gennaio 2017

Svolta epocale! Donald Trump, lezione al mondo. Cosa farà per tutti gli americani! Guardate e diffondete!

(ANSA) - ROMA, 16 GEN - Il presidente eletto Donald Trump intende sostituire la legge sulla sanità voluta dal presidente Barack Obama, la cosiddetta Obamacare, con un piano che prevede una "assicurazione per tutti" e allo stesso tempo costringe le case farmaceutiche a negoziare direttamente con il governo i prezzi applicati dai servizi pubblici Medicare e Medicaid. Lo ha detto lo stesso Trump senza entrare nei dettagli durante un'intervista telefonica al Washington Post.
Fonte: http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/nordamerica/2017/01/16/trump-assicurazione-sanitaria-per-tutti_b22d90e3-0e38-43db-bd38-8dfc71b6a14c.html

ULTIMA ORA!! l'inervistaintegrale di Beppe Grillo al Journal du dimanche! GUARDATE E DIFFONDETE!

Ecco la traduzione autentica (a cura del MoVimento 5 Stelle Europa) e non quella fantasiosa inventata dai giornali, dell'intervista che Beppe Grillo ha rilasciato al settimanale francese Journal du Dimanche.
Venerdì scorso, Donald Trump si è insediato come presidente degli Stati Uniti. Quali idee le ispira?
Come prima cosa, dovrebbe andare dal parrucchiere, cambiare look! Più seriamente, mi sento abbastanza ottimista. Ho letto uno dei suoi libri, in cui dice cose abbastanza sensate sulla necessità, ad esempio, di riportare l'attività economica in seno agli Stati Uniti. Ha detto quello che bisognava dire con i cinesi, a riguardo. Trump sembra moderato, è l'informazione a suo riguardo che ha deviato il messaggio, lui si è semplicemente adattato a quello che si diceva di lui. Di conseguenza, ne abbiamo una percezione deformata. Le grandi aziende non andranno più in Messico, ma resteranno negli Stati Uniti, saranno defiscalizzate. Rilancerà la piccola e media impresa e ritirerà l'esercito americano dislocato ai quattro angoli del mondo. Sono d'accordo con tutto questo.
Anche sulla sua vicinanza a Vladimir Putin?
La politica estera degli Stati Uniti è stata un disastro sotto Obama. Se Trump ha voglia di convergere con Putin, di rimettere le cose sulla giusta strada, non può che avere il nostro appoggio. Due giganti come loro che dialogano: è il sogno di tutto il mondo! Eravamo in guerra fredda, con l'arma nucleare. La politica internazionale ha bisogno di statisti forti come loro. Considero questo un vantaggio per l'umanità. Putin è quello che dice le cose più sensate sulla politica estera. L’embargo verso la Russia ci costa sette miliardi di euro l'anno. Siamo a favore della revoca delle sanzioni contro Mosca. E se Donald Trump vuole uscire dalla NATO, che lo faccia!
Quindi lei approva quello che Putin sta facendo in Siria, i bombardamenti sui civili, le trattative di Astana con l’Iran e la Turchia?
Farsi un'idea di quello che sta succedendo in Siria è estremamente complicato: dipendiamo da un'informazione manipolata fin dall'inizio. Il quadro è confuso. Sembra che la situazione si stia risolvendo con l'intervento degli USA e soprattutto della Russia, ma non sono un esperto.
Dopo la vittoria del "no" al referendum italiano, avevate richiesto elezioni anticipate al più presto e un accordo immediato sulla nuova legge elettorale. Adesso, sembra che non ci saranno elezioni fino al 2018...
Né prima del 2019! Cercano di evitare di andare alle urne perché hanno paura di noi. Rappresentiamo un laboratorio politico, un movimento nato da due persone, un comico e un imprenditore (n.d.r.: Roberto Casaleggio, ormai morto) senza fondi, senza sovvenzioni pubbliche e… si tratta di un miracolo! Siamo diventati la prima forza politica del paese. Il partito politico in senso tradizionale è morto: noi eleggiamo i nostri parlamentari, consiglieri regionali e municipali online, sulla nostra piattaforma. Qualsiasi cittadino può proporre una legge, reagire e lasciare la propria impronta nella vita della nazione.
Se vincerete le prossime elezioni, quali saranno le prime misure che adotterete?
La nostra prima misura sarà l'istituzione di un reddito universale incondizionato, equivalente a un minimo per la sopravvivenza, ossia 800 euro al mese, secondo le statistiche. Ma potrebbe essere un po' più alto. Abbiamo quattro milioni di poveri oggi, che raddoppieranno nei prossimi cinque anni. In dieci anni, la metà delle professioni oggi conosciute spariranno a causa del progresso tecnologico... Potremmo farlo domani, sopprimendo tutti gli ammortizzatori sociali e i sussidi di disoccupazione. Voteremo inoltre leggi anti-corruzione, riforme fiscali a favore delle piccole e medie imprese, misure protezionistiche per difendere il "Made in Italy". Poi organizzeremo un referendum sull'euro: quale migliore espressione della democrazia, oggi, del referendum? La Brexit è stata un referendum chiaro: sì o no. Sembrava che la Gran Bretagna dovesse affondare, che sarebbe stata una catastrofe… Non è successo niente di tutto questo, anzi: la Gran Bretagna oggi sta ancora meglio!
Il numero due della sindaca di Roma, Raffaele Marra, è stato arrestato per corruzione. La sindaca Virginia Raggi non danneggia il vostro movimento, nato proprio per contrastare questo flagello?
No. Ha commesso un errore e l'ha ammesso. A discolpa di Virginia, bisogna dire che la macchina della corruzione di Roma funziona in modo, diciamo, "democratico": dal gradino più basso a quello più alto della scala. E Raffaele Marra non era il numero due, ma un funzionario tra tanti. Abbiamo provato a inserire all'interno di questo sistema persone a esso estranee. Virginia Raggi si è fidata di una persona, Raffaele Marra, che governava questa macchina già da diversi anni. Poi, si è resa conto del suo errore e si è scusata. Adesso si passa ad altro.
Questo significa che non siete ancora pronti per esercitare il potere?
Se l'esercizio del potere significa corruzione, è un merito essere accusati di essere dilettanti. A Livorno e a Torino, altre città governate da noi, la situazione è buona. Siamo professionisti, ma non siamo in vendita.
Il summit europeo del mese di marzo si pone l'obiettivo di riformare l'Unione europea, 60 anni dopo il Trattato di Roma. Su Schengen, abbiamo l'impressione che siate vicini a Marine Le Pen. È così?
Abbiamo due storie diverse. Su Schengen, con il terrorismo e la psicosi che esso ha creato, comprendo che si chiudano le frontiere. Ma io sono per la libera circolazione dei beni e delle persone. Sono per una giusta accoglienza degli immigrati, attraverso la creazione di corridoi umanitari. Ma voglio rivedere la Convenzione di Dublino, che prevede l'obbligo di accogliere i migranti nel primo paese in cui viene presentata la domanda di asilo. Abbiamo numerosi immigrati che non vogliono restare in Italia, ma sono obbligati a restare in virtù di questo trattato. Tutto il mondo sta cambiando, la geografia mondiale intera è cambiata. Non possiamo rimanere sempre attaccati alle vecchie idee. Bisogna sedersi attorno a un tavolo e rivedere gli accordi firmati in passato, come la NATO o il Trattato di Maastricht. Sono ancora validi?
Lei si sente europeo?
Sì, ma non ritrovo più lo spirito dell'Europa. Il suo bilancio è un totale fallimento. Si tratta di un apparato enorme, con due parlamenti, a Bruxelles e a Strasburgo, per far piacere ai francesi. L'Europa è nata con Jean Monnet, poi si è trasformata con la CECA, l'Euratom e la CEE. Mi piaceva questa parola, "comunità". E poi l'abbiamo chiamata "Unione", per la moneta, che dovrebbe essere comune e non unica. Sono per un'Europa diversa, in cui ogni Stato possa adottare il proprio sistema fiscale e monetario. Auspico l’emissione degli eurobond, un euro svalutato del 20% per i paesi del sud dell'Europa, la protezione dei nostri prodotti rispetto a quelli che provengono dall'estero, una revisione della regola del 3% di deficit budgetario.
Fonte : Beppegrillo.It

La vignetta di Charlie Hebdo ha scatenato le prevedibili polemiche sui social network, come già accaduto nei mesi scorsi in occasione dei due devastanti terremoti in Centro Italia.




CLAMOROSO! Una contro-vignetta per rispondere a Charlie Hebdo. Il disegnatore Ghisberto, sulla sua pagina Facebook, ha pubblicato un’immagine che fa il verso a quella che del settimanale francese. C’è sempre la Morte sugli sci, ma questa volta è attonita, superata a tutta velocità da un soccorritore alpino. Dito medio alzato e bandiera impugnata con orgoglio, l’obiettivo è arrivare per arrivare per primo sul luogo del disastro, così da estrarre il maggior numero di persone possibile

domenica 22 gennaio 2017

FARINETTI UMILIA RENZI SE FOSSI IN LUI MOLLEREI TUTTO E ME NE ANDREI! GUARDATE COSA HA DETTO!

Il patron di Eataly "incensa" Matteo Renzi. Poi dispensa consigli all'ex premier. Ma sa che il politico toscano difficilmente lo ascolterà!
Oscar Farinetti festeggia i dieci anni di Eataly. E manda un messaggio a Renzi: vada all'estero e riparta da zero. Difficile che L'ex premier ascolti questo "consiglio" che Farinetti gli dà dalle colonne del Corriere della sera. "Fossi in lui - dice il patron di Eataly - mi allontanerei dalla politica per qualche anno, andrei all’estero, farei altre esperienze; per poi tornare, ripartendo da zero. Ma capisco i motivi per cui non può farlo. Anche se gli converrebbe".
Farinetti è sempre stato e continua anche oggi ad essere un fan del politico toscano. Sentite come ne parla: "Ho conosciuto un po’ tutti i politici delle ultime generazioni. Ho rapporti di stima con molti di loro, che sono stati ospiti della Fondazione Mirafiore qui a Fontanafredda, nella tenuta che Vittorio Emanuele II regalò alla Bela Rosin. Ma di fuoriclasse ne ho conosciuto uno solo: Matteo Renzi". E come "prova" di quanto afferma aggiunge: "Lo vada a chiedere a Obama. Era dai tempi di De Gasperi che in America un leader italiano non veniva accolto così".
Quando Aldo Cazzullo gli chiede se sia vero che per i suoi successi imprenditoriali lui debba molto al suo amico Renzi, Farinetti risponde così: "Ma io a essere amico di Renzi ci ho perso. Non solo non ho mai preso soldi pubblici; sono diventato un bersaglio. Mi hanno attaccato in modo gratuito, proprio perché stimavo Matteo e lo dicevo".
FONTE!:
http://m.ilgiornale.it/news/2017/01/22/farinetti-fossi-renzi-me-ne-andrei-allestero/1354446/

sabato 21 gennaio 2017

Dal nostro portavoce Sorial Girgis Giorgio SE IL POPOLO ITALIANO AVESSE FATTO FIRMARE UN CONTRATTO CON UNA PENALE A RENZI E GENTILONI MAGARI QUEI 20 MILIARDI DATI A MPS LI AVREBBERO INVECE OTTENUTI I CITTADINI COMUNI!



I partiti vi chiederanno di votare programmi stratosferici che, a parole, potranno risolvere i problemi della collettività.
Ma badate bene: il governo Renzi e quello Gentiloni dovrebbero governare su temi portati avanti nella campagna elettorale del 2012-2013, che in realtà hanno totalmente disatteso.

venerdì 20 gennaio 2017

100-000 CONDIVISIONI PER QUESTO IMPORTANTISSIMO MESSAGGIO DI Alessandro Di Battista



Appello di Di Battista agli italiani: "Con alcuni giornali incartateci il pesce, non lasciatevi manipolare!"
Questo video deve fare il giro del Paese!
SEGUI ---->>>
NOI SIAMO 5STELLE

ULTIM'ORA DA ROMA! L'ANNUNCIO DELLA RAGGI GUARDATE COSA HA DETTO! MASSIMA CONDIVISIONE!


di Andrea Mazzillo, Assessore al Bilancio del Comune di Roma
#RomaRiparte cominciando a tagliare gli sprechi che nessuna amministrazione, prima di noi, ha mai voluto vedere e che hanno generato quel mostruoso debito che sconteremo per anni. Riparte stanziando più risorse per i servizi ai cittadini e per gli investimenti mirati a uno sviluppo sostenibile della città.
Oggi la Giunta Capitolina ha approvato gli emendamenti allo schema di Bilancio di previsione 2017-2019 e al Documento unico di programmazione (Dup). Il bilancio integrato oggi dalla Giunta rispetta dei principi irrinunciabili per la nostra amministrazione. #RomaRiparte dalla lotta agli sprechi, di cui abbiamo iniziato a individuare la dimensione: pur nelle ristrettezze di un bilancio ereditato dal passato, siamo riusciti a tagliare 40 milioni di euro di spese legate ai costi della macchina amministrativa e degli organi istituzionali.
#RomaRiparte dalla legalità, intesa come certezza delle risorse da spendere, trasparenza dei conti e rispetto degli equilibri finanziari; #RomaRiparte dall’equità, perseguita grazie a 60 milioni di euro in più per il sociale e a un primo segnale, con la riduzione della tariffa sui rifiuti, di abbassamento delle tasse che i romani pagano più degli altri cittadini italiani a causa dei debiti lasciati dalla vecchia politica. #RomaRiparte, infine, da uno sviluppo sostenibile sia dal punto di vista ambientale che economico e offra alla città i servizi e le opere che i cittadini aspettano.
L’emendamento al bilancio contiene una manovra da 81 milioni di euro per finanziare spese e servizi. E ulteriori 110 milioni di euro che portano il piano investimenti complessivo per il prossimo triennio a 580 milioni di euro, con un attenzione particolare ai trasporti e alla mobilità. Si tratta di un primo passo, ne siamo consapevoli. Ma forse del passo più importante. Quello che serve, appunto, per fa ripartire Roma.

STIPENDIO D'ORO AL FRATELLO DI ALFANO DOPO ASSUNZIONE SOSPETTA: ANGELINO DIMETTITI!


Sull'assunzione di Alessandro, fratello del neoministro degli Esteri, in Poste Italiane indaga ora anche la CORTE DEI CONTI! Non solo un'assunzione dubbia ma addirittura promozioni scandalose e stipendi da capogiro per un ruolo da dirigente ottenuto dopo una semplice laurea breve conseguita DOPO 16 ANNI dall'iscrizione!
CONDIVIDI -->> 
 Seguici su NOI SIAMO 5stelle

giovedì 19 gennaio 2017

QUESTO VIDEO DEVONO VEDERLO TUTTI!!! DI BATTISTA A CUORE APERTO


Straordinario Alessandro Di Battista con i cittadini davanti a Montecitorio: "Stiamo dando il massimo, ma dobbiamo vincere le elezioni e mandarli tutti a casa". Diffondiamo!
SEGUI NOI SIAMO 5STELLE

ECCO LA DEMOCRAZIA IN ITALIA PROTESTI PACIFICAMENTE CONTRO I GOVERNI E VIENI TRATTATO COSì!


ECCO LA DEMOCRAZIA IN ITALIA
PROTESTI PACIFICAMENTE CONTRO I GOVERNI E VIENI TRATTATO COSì! 
VERGOGNA! CONDIVIDI > Seguici su NOI SIAMO 5 stelle

mercoledì 18 gennaio 2017

+ + + VERGOGNA ASSOLUTA + + + SOLDI "RUBATI" SON SERVITI PER PAGARE LA LIQUIDAZIONE ED IL FONDO PENSIONE DEL CODARDO!

PARENTI SERPENTI – IL COGNATO DI RENZI INGUAIA L'EX PREMIER: IL SUO FONDO PENSIONE E LA LIQUIDAZIONE SAREBBERO STATI PAGATI (ANCHE) COI SOLDI SOTTRATTI ALL’UNICEF DAL MARITO DELLA SORELLA – ARRIVA UNA BRUTTA ARIA PER MATTEUCCIO DALLE PROCURE… Renzi è circondato. Quattro inchieste e tre procure pendono sulla sua testa. I debiti della sua Chil srl a Firenze, la bancarotta di suo padre a Genova, lo scandalo di Banca Etruria ad Arezzo, e ora pure il cognato riciclatore a Firenze. Fabrizio Boschi per “il Giornale” Renzi è circondato. Quattro inchieste e tre procure pendono sulla sua testa. I debiti della sua Chil srl a Firenze, la bancarotta di suo padre a Genova, lo scandalo di Banca Etruria ad Arezzo, e ora pure il cognato riciclatore a Firenze. Fonti confidenziali parlano di centinaia di migliaia di euro. Tanto sarebbe stato sottratto dal 2011 al gennaio 2015 dal cognato di Renzi e marito di sua sorella Matilde, Andrea Conticini, complici i suoi due fratelli Luca e Alessandro, dai fondi dell’Unicef e di Operation Usa, destinati alle campagne per i bambini affamati in Africa. Soldi serviti ad aiutare l’azienda di promozione dei Renzi, la Chil, dove ha lavorato anche l’attuale premier, e che gli ha pagato pure un Tfr da 50mila euro e il fondo pensione. I pm fiorentini, Luca Turco e Giuseppina Mione, sospettano che Andrea Conticini e fratelli non abbiano affatto usato quel denaro per aiutare i bambini dell’Africa con la Play Therapy come avrebbero dovuto, ma per rintuzzare i conti in rosso dell’azienda di famiglia e di altre due società amiche. Nel decreto di perquisizione delle abitazioni di Rignano sull’Arno (casa della sorella del premier) e Castenaso (casa dei Conticini), non compaiono i nomi delle società. Vengono fuori solo da una visura dove si vede che il giro di denaro andava da Londra a Firenze, e che Banca d’Italia ha segnalato alla procura di Firenze. I pm accusano «Alessandro Conticini (40 anni, ex direttore dell’Unicef di Addis Abeba poi socio e direttore della londinese Play Therapy Africa Limited con la moglie francese Valerie Quere, 42 anni) insieme al fratello Luca Conticini (35 anni, gemello di Andrea) di appropriazione indebita. Mentre il cognato di Renzi è accusato di reimpiego dei capitali (che prevede anche il riciclaggio) «commesso in Firenze nel corso del 2011 in relazione a somme di denaro provento del reato». Tutto torna perché in quel periodo l’azienda dei Renzi non se la passava bene: la Chil srl trasferì la sede a Genova e poi venne liquidata e si trasformò in Eventi6. Amministratrice della Eventi6 è tutt’oggi la madre di Matteo Renzi, Laura Bovoli, che è a sua volta proprietaria dell’8% delle quote, insieme alle sorelle di Matteo, Benedetta e Matilde (36% ciascuna). Quarto socio al 20% è stato Alessandro Conticini fino al 2013, insieme al fratello Andrea agente di commercio. È proprio la Eventi6 ad aver ereditato da Chil i contributi pensionistici pagati a Matteo Renzi con soldi pubblici ed ottenuti col trucchetto dell’assunzione come dirigente in aspettativa nel 2003 (pochi giorni prima di venire candidato a presidente della Provincia di Firenze). Nel 2014 la Eventi6 ha pagato a Renzi 50mila euro di tfr, maturato per quell’incarico. Soldi che in teoria sarebbero stati dirottati dall’Unicef alla Chil e che sarebbero dovuti servire per i bambini in Africa. Fonte: DAGOSPIA

TRAVAGLIO SENZA FRENI I GRILLINI MAGARI SONO INCAPACI MA NON RUBANO GLI ALTRI FANNO ENTRAMBE LE COSE! DIFFONDETE!

Gentiloni dimesso dall’ospedale è un’ottima notizia. Il generale Del Sette non dimesso da comandante dei Carabinieri, sebbene indagato per rivelazione di segreto e favoreggiamento a chi avrebbe truccato il più grande appalto d’Europa, è una pessima notizia. E non perché indagato significhi colpevole, ma perché un capo delle forze dell’ordine dev’essere al di sopra di ogni sospetto; perché, a indagare su di lui sono i carabinieri del Noe suoi sottoposti; e soprattutto perché, se Del Sette volesse fare non il comandante, ma l’allievo carabiniere, si vedrebbe respingere la domanda visto che l’Arma esclude chi, pur incensurato, non dimostri una “condotta incensurabile”. Dunque il governo Gentiloni stabilisce standard di trasparenza più blandi per comandare i Carabinieri che per arruolarvisi: per ricevere ordini non devi essere sospetto, per darli sì. Chissà che questo simpatico paradosso non abbia a che fare con quest’altra notizia.
Dopo una settimana trascorsa a leggere che l’intera Europa – non il gruppo Alde – ha buttato fuori il M5S (Repubblica: “Ue, porte chiuse a Grillo”, “La Waterloo dei 5Stelle”; Messaggero: “Grillo, lo schiaffo dell’Europa”), che “la Procura stringe la morsa sul Campidoglio” con “un’indagine ad altissimo rischio” e “dagli effetti dirompenti per la tenuta del governo pentastellato” (Rep), che “la base M5S è in rivolta” e “i grillini hanno una gran voglia di suicidarsi” (Libero), “M5S, ora è rivolta contro Casaleggio”, insomma è tutta un’“ira”, una “rabbia”, una “pazza diaspora” (Rep), e da Palermo a Bruxelles è una biblica “fuga dei candidati M5S” (Rep), una “grande fuga dal M5S” (Mess) che “perde i pezzi” e non è neppure un movimento, ma “la setta dell’altrove”, ovviamente “anticostituzionale”, senza “sostanza, qualità e significato politico”, “nessuna discussione (e la perenne “rivolta”?, ndr), nessun dibattito, nessuna passione” (Rep), una banda di “dilettanti” ignoranti da “mandare a scuola” (la fu Unità), e poi c’è Virginia Raggi colpevole di nuovi peccati capitali: non “mostra” né ci “fa leggere la sua chat” privata con Frongia, Romeo e Marra (Rep e Mess), lascia “le scuole al gelo” (Mess e Rep), “non riesce a riscaldarle” (l’Unità, parlandone da viva), anche quelle di competenza della Città metropolitana, e ha avuto un “venerdì nero” col “tronco d’albero che sfonda il parabrezza: grave una donna” (Cor), senza contare il congiuntivo sbagliato da Di Maio e l’invasione di cavallette prossima ventura…
Ecco: dopo un’altra settimanella così, sempre all’insegna della libera informazione contro le post verità del putrido Web, si scopre dal Corriere che “il caso Ue non scalfisce M5S: più voti e torna primo partito”. Così come non l’avevano scalfito la presunta “svolta garantista” e “salva-Raggi” del Codice etico, né la supposta “svolta lepenista e trumpista” sulle espulsioni dei migranti irregolari (previste dalle leggi di tutt’Europa, infatti il nostro governo lepenista e trumpiano vuole raddoppiarle). Cioè quei baluba dei 5Stelle nel caos, nella bufera, nell’ira, in rivolta, in rotta, in bancarotta, in fuga da Palermo e da Bruxelles, anzi da Waterloo perdono i pezzi ma non i voti: Nando Pagnoncelli li dà in crescita dello 0,9% in un mese, di nuovo sopra al Pd che perde lo 0,2 rispetto a metà dicembre, quando li superò dopo le dimissioni dell’assessora Muraro e l’arresto del dirigente Marra. E ora tutti a domandarsi, affranti, com’è potuto accadere e cosa bisogna fare di più per affossare un movimento che, come Ercolino Sempreinpiedi, che più lo buttavi giù e più tornava su.
I sondaggi valgono per la tendenza che segnalano, non per gli zero virgola: il sorpasso sul Pd potrebbe poi essere contraddetto nelle urne. E comunque il consenso non cancella le lacune né sana gli errori, che sono tanti e spesso gravi molto più degli scandali (alcuni seri, molti lievi, parecchi inventati). Ciò premesso, a mio modesto avviso, il sondaggio si spiega così.
1) In tempi di crisi sociale galoppante, sull’ambiguità e incoerenza del M5S fanno premio proposte come il reddito di cittadinanza o dimezzare gli stipendi dei parlamentari, che paiono molto più utili ed eque del Jobs Act e della riforma costituzionale.
2) I 5 Stelle si ostinano a non rubare, infatti nessuna loro giunta è accusata di corruzione, concussione, peculato. Così, appena si deposita la polvere dei loro scandali, la gente tira le somme: i grillini magari sono incapaci, ma almeno non rubano; gli “altri”, tutt’e due le cose.
3) I 5Stelle, prima di candidare o nominare qualcuno, chiedono la fedina penale pulita e spesso – vedi la Raggi – addirittura il “335” (la dichiarazione della Procura di nessuna indagine in corso): se uno è indagato, non lo candidano o nominano; per gli eletti e i nominati indagati dopo, valutano i fatti e decidono in base a quelli. Gli “altri” cacciano solo quelli scaricabili (Marino, Lupi, Guidi), mentre per gli amici (Lotti, Del Sette, De Luca & C.) vale la presunzione d’innocenza fino alla Cassazione: campa cavallo.
4) Come dice Zagrebelsky, i media usano due pesi e due misure e “non perdonano ai 5Stelle ciò che perdonano agli altri”. La lapidazione quotidiana della Raggi e di chiunque le si avvicini è così forsennato da apparire sproporzionato ai suoi errori e inadeguatezze. Se un centesimo di questa severità fosse applicato agli altri partiti, si salverebbero in pochi. E se fosse stato applicato ad altri sindaci, Roma non sarebbe al disastro e, forse la Raggi non sarebbe neppure sindaco. Anzi, forse i 5Stelle non esisterebbero proprio.
Fonte: http://www.ilfattoquotidiano.it/premium/articoli/sogno-o-sondaggio/