venerdì 30 giugno 2017

La notizia che imbarazza il governo: Ecco cosa hanno scoperto i 5 stelle. GUARDATE...

Il deputato 5 Stelle Alessandro Di Battista e il collega Frusone "incastrano" il ministro della difesa Roberta Pinotti. Pare infatti che la Pinotti sia salita a bordo di un aereo di Stato, pagato coi soldi dei cittadini, per tornare a casa.

Scrive oggi Marco Lillo sul Fatto:

Il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, ha usato un Falcon 50 dell'Aeronautica militare italiana per farsi accompagnare a casa a Genova, il 5 settembre scorso, approfittando di un volo di addestramento programmato dal 31esimo stormo dell'Aeronautica proprio in coincidenza con le sue necessità.

Due deputati del M5S, Alessandro Di Battista e Luca Frusone, hanno depositato ieri un'interrogazione parlamentare al ministro stesso e al presidente del Consiglio nella quale si scagliano contro quella che considerano una violazione delle regole sull'uso degli aerei di Stato. Secondo Di Battista e Frusone, le normative e le circolari sull'uso degli aerei di Stato sono state aggirate con l'escamotage del volo di addestramento e vogliono sapere in quanti altri casi si è fatto ricorso a questa 'motivazione' su quella rotta.

L'aereo in questione è un Falcon 50 del 31° Stormo dell'Aeronautica Militare di solito utilizzato per voli di Stato, trasporti sanitari d'urgenza di ammalati, di organi per trapianti, per esigenze umanitarie, ma che, per quanto risulta al Movimento 5 Stelle, mentre scarrozzava la Pinotti stava effettuando un volo di addestramento.

Resta da chiarire se l'aereo stesse facendo un volo di addestramento o se si è trattato di un volo di Stato vero e proprio: in ogni caso con l'interrogazione i 5 Stelle lo hanno chiesto al Presidente del Consiglio ed alla Pinotti stessa.

Se fosse un volo di Stato sarebbe necessaria una specifica autorizzazione perché i voli di Stato sono di regola limitati alle 5 più alte cariche dello Stato (Pres Repubblica, Pres Consiglio, Pres Camera e Senato, Pres Corte Cost.) e poi l'autorizzane viene rilasciata solo in presenza di "comprovate, imprevedibili ed urgenti esigenze di trasferimento connesse all'efficace esercizio delle funzioni istituzionali" richieste dalle norme.

Se fosse un volo di addestramento la faccenda sarebbe ancora più grave perché il Ministro avrebbe aggirato la normativa ed utilizzato un aereo destinato al trasporto di solo personale militare per l'addestramento appunto.


giovedì 29 giugno 2017

Scandalo banche, Mentana: “Il governo nasconde i nomi dei grandi debitori ma adesso li facciamo noi”. E nella lista spunta l’imprenditore...

Dopo aver svelato i nomi dei debitori eccellenti della Banca popolare di Vicenza, il telegiornale di La7 ha rilanciato, rivelando una lista di 50 nomi di insolventi di Banca Marche. Fra di loro l'imprenditore che inguaiò Del Turco.


La Commissione Finanze del Senato, su richiesta di governo e Pd, ha deciso di non rendere pubblici i nomi di chi ha avuto milioni di euro in prestito dalle Banche e non li ha restituiti. In attesa che qualcuno chiarisca chi ha contribuito ad affossare Montepaschi, dopo aver svelato i nomi dei debitori eccellenti della Banca popolare di Vicenza, il telegiornale di La7 ha rilanciato, rivelando una lista di 50 nomi che non avrebbero saldato i loro debiti con Banca Marche: l’elenco contiene nomi e aziende insolventi per cifre che vanno da un massimo di 126 milioni a gli 11 milioni di Società sportiva romana, quella di Diego Anemone.
L'impresa più esposta, secondo quanto si legge nei documenti pubblicati dal telegiornale di Mentana, è Fortezza srl, la società del gruppo Lanari.  Una vicenda, questa, che si intreccia ovviamente con le note vicende dell’istituto di credito marchigiano da tempo molto esposto con le società legate all’imprenditore anconetano. Scorrendo l’elenco, si nota anche la presenza di la Novafin Spa, da poco dopo fallita, appartenente a Vincenzo Angelini, il "re delle cliniche" abruzzesi, il grande accusatore dell’ex presidente della Regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco.  Interessante anche il riferimento alla società Capo Caccia resort srl, per il quale è in corso un processo nel tribunale di Sassari per il reato di bancarotta in concorso. Somme importanti anche quelle attribuite al Gruppo Santarelli (110 milioni di euro), ai Minardi (130), ai Ciccolella (80), la famiglia pugliese che con i suoi vivai ha subito lo scorso anno un crac finanziario, Vittorio Casale (70) e Davide De Gennaro (70).
Enrico Mentana, aveva anticipato su Facebook lo scoop del suo tg: “Se il governo - aveva scritto - nasconde il nome dei grandi debitori una parte della stampa ha deciso di comportarsi diversamente. Chi ci governa e chi sostiene il governo in parlamento sono liberi di farsi male da soli: ma a volte non si ravvisa il metodo di questa follia. Noi e tanti altri, e perfino il presidente dell'Abi, abbiamo chiesto che venissero ufficialmente rese pubbliche le liste dei maggiori debitori di Mps e delle altre banche messe nei guai dagli Npl (crediti deteriorati). Invece la Commissione Finanze del Senato ha bocciato tutti gli emendamenti che chiedevano la lista dei nomi dei grandi debitori delle banche in difficoltà e ha approvato la proposta di modifica del relatore che prevede una relazione in cui vengano indicati i profili di rischio ma non i nominativi dei soggetti insolventi. Come tgla7 - in mezzo a un clima di omertà e senza nessuna sponda negli istituti interessati - ci abbiamo lavorato per settimane e abbiamo già cominciato a fare alcuni nomi per la banca senese, e tutti i principali per la Popolare di Vicenza. Stasera facciamo il punto, e magari ci aggiungiamo la lista di Banca Marche”. 
Uno schiaffo, per l’ex rottamatore Matteo Renzi, i vertici del Pd, inclusi Gentiloni e i ministri hanno deciso che gli italiani devono pagare il crac di Monte Paschi di Siena e delle altre banche, ma senza sapere, senza aver il diritto di conoscere, i nomi dei debitori responsabili del buco. Fra le tante dichiarazioni rilasciate in queste ultime ore dai politici sull’amara vicenda delle Banche, qualcosa in più parrebbero contenere le uscite di Roberto Calderoli, in genere ben informato sui movimenti dei maneggioni di professione.
La bocciatura, ha detto l’ex ministro per la Semplificazione Normativa nel governo Berlusconi IV, è avvenuta in commissione Finanze al Senato, "con il mio emendamento al decreto 'salva-risparmio' - prosegue - chiedevo di derogare eccezionalmente alla legge 196/2003 sulla privacy 'nei casi di ricapitalizzazione mediante intervento statale di qualsiasi istituto di credito operante sul territorio nazionale' e di obbligare la Banca d'Italia e la Presidenza del Consiglio a pubblicare, sui propri siti istituzionali, 'l'elenco dei debitori insolventi per i crediti concessi dai medesimi istituti' e di indicare 'i nominativi delle persone fisiche e giuridiche insolventi per debiti superiori a 1 milione di euro' e di indicare 'i nominativi dei partiti politici e delle fondazioni e associazioni loro collegate, insolventi per debiti di qualsiasi importo".
Insomma, non c’è bisogno di fare particolari collegamenti, per Calderoli, fra gli insolventi potrebbero esserci anche partiti politici e movimenti a loro collegati. E che per questo si tenta di zittire la stampa.  Dal cilindro delle banche potrebbe venire fuori qualcos’altro di inatteso.

Crisi migranti, Caprarica a Di Maio: ‘L’Italia non può gestirla senza l’Europa’. La replica: ‘L’Italia la sta già gestendo da sola’


Collegato con lo studio, in occasione dell’ultima puntata de La Gabbia Open, il deputato 5 Stelle Luigi Di Maio ha parlato di banche e immigrazione, questioni divenute scottanti negli ultimi giorni.
Ospite del programma di Gianluigi Paragone anche il giornalista della Rai Antonio Caprarica, il quale ha chiesto a Di Maio se l’Italia sarebbe in grado di gestire la crisi dei migranti senza l’Europa.
Una domanda che lascia a bocca aperta il telespettatore attento: poche ore prima il presidente della Repubblica Sergio Mattarella aveva detto che “un Paese da solo non può farcela. Anche un paese grande e aperto come il nostro. Serve la collaborazione internazionale, ma alcuni Paese dell’Europa restano insensibili”.
E infatti Di Maio ha replicato così al giornalista:“Io vorrei dare una notizia ai cittadini italiani, e anche a Caprarica: l’Italia sta gestendo da sola l’emergenza immigrazione.
“Io vorrei dare una notizia ai cittadini italiani, e anche a Caprarica: l’Italia sta gestendo da sola l’emergenza immigrazione.
Quest’anno abbiamo speso 5 miliardi di tasse per l’accoglienza e 191 milioni ce li ha dati l’Europa. Ciò significa che la maggior parte delle risorse ce le stanno mettendo i cittadini italiani.
L’82% dei migranti che arrivano in Europa passano per l’Italia e trovano un muro, alle frontiere con Francia e altri paesi, che si chiama Regolamento di Dublino 3, che non consente a quei ragazzi che dicevano ‘vogliamo andare in Germania’ di andare in Germania.
“Io penso, come diceva prima chi mi ha preceduto, che noi quelle persone dobbiamo trattarle dignitosamente. Ed è proprio per questo che ci devono dare una mano gli altri paesi europei.



ALESSANDRO DI BATTISTA LANCIA UN APPELLO A NOI ITALIANI! LEGGI E CONDIVIDI PER POTER FARE ARRIVARE QUESTE PAROLE OVUNQUE!

IO DI PIU' NON POSSO FARE...

Venerdì mi rimetterò in viaggio. Direzione Lombardia. Altro fine settimana in piazza. Sarò a Como, Cesano Maderno, Sesto San Giovanni, Crema, Lodi e Buccinasco. Per l'amor di Dio, i sacrifici, quelli veri, li fanno gli operai dell'ILVA tuttavia, credetemi, stiamo dando il massimo. Sono 4 anni che giro l'Italia tutti i fine settimana. Battagliamo in aula, ci sbattono fuori coloro che salvano i condannati e poi andiamo in piazza. Sempre. Andiamo anche in TV e spesso non è facile, subiamo “interrogatori” più che interviste (ci sta bene a patto che lo stesso trattamento venga riservato anche ai Renzi, alle Boschi etc, etc) e quasi mai c'è il tempo per sfatare le balle che raccontano su di noi. L'ultima stronzata colossale è sul “M5S responsabile dell'epidemia di morbillo”. L'hanno scritta e per sostenerla i “giornaloni” pubblicano persino una battuta di Grillo sulla difterite fatta in uno show del 1998. Io ero al liceo e il M5S sarebbe nato addirittura 11 anni dopo! La piazza a questo serve, a riunirci, toccarci, guardarci negli occhi ed avere tempo per parlarci. Serve a creare un Popolo sovrano che non si beve le balle dei TG, che si informa autonomamente e che partecipa. E serve a coltivare la memoria.

Il M5S è una forza che vuole rivoluzionare questo sistema, un sistema marcio, ipocrita. In questo Paese fatto al contrario la destra ha creato Equitalia e la sinistra ha abolito l'articolo 18 e ha massacrato i lavoratori. Qualsiasi cosa abbia toccato questa classe politica di “esperti” l'ha distrutta. La scuola, le piccole e medie imprese, la sanità, Alitalia, MPS. Viviamo in un paradosso continuo. I partiti attaccano il M5S sulla sua democrazia interna ma sono gli stessi partiti che hanno scritto e votato due leggi elettorali incostituzionali di fila. Ma vi rendete conto o no? L'attuale Parlamento è stato votato con una legge elettorale illegale e, per far fronte a questo scandalo, il PD è intervenuto e ha approvato l'Italicum, altra legge elettorale incostituzionale. Risultato? Oggi il Popolo italiano non ha a disposizione lo strumento principale per esprimersi. Cosa significa Democrazia allora? Anni fa leggevo La Repubblica, ce la menava ogni giorno con la storia del conflitto di interessi di Berlusconi. Poi va al governo il PD, il conflitto di interessi non viene risolto al contrario il tema sparisce dalle pagine de La Repubblica. Gli arresti dei sindaci del PD non fanno più notizia, sono diventati prassi. I partiti dicono che non ci sono soldi per contrastare la povertà con il reddito di cittadinanza ma poi trovano 20 miliardi di euro in 24 ore per salvare i conti delle loro banche da loro stessi prosciugati.

Questo è il quadro. Io ho dato il massimo in questi 4 anni. Di più non posso fare. Posso provare a fare meglio ma di più no. Ci siamo messi di traverso ad un sistema consapevoli che il sistema si sarebbe difeso. I partiti utilizzano i loro media per bastonarci, infangarci e mentire. Cercano di spaventare perché sono terribilmente spaventati. Sanno che gli aboliremo ogni forma di finanziamento pubblico, sanno che faremo una vera legge anti-corruzione, sanno che cacceremo dalla RAI i partiti, sanno che gli dimezzeremo gli stipendi e cancelleremo i vitalizi. Per loro distruggere il M5S è una questione di sopravvivenza. Noi da soli non ce la facciamo, dovete venire con noi, impegnarvi, partecipare. Altrimenti è finita. Proveranno a fare una legge elettorale per impedire al M5S di governare. Vogliono la palude per avere la “scusa” per inciuciare ancora e magari chiedere a Draghi di fare il Presidente del Consiglio. Perché il loro obiettivo è far gestire le Istituzioni non dai cittadini ma dalle banche d'affari.

Un politico tradizionale va in piazza e dice: “votatemi e vi prometto che...”. Noi vi diciamo dateci una mano, perché da soli non ce la facciamo. A riveder le stelle!"





GRANDIOSA LA NOSTRA VIRGINIA RAGGI! Grazie a lei i corrotti di Roma non avranno più dove andare! Massima diffusione!

Atac licenzia gli assunti di Parentopoli. Dopo anni di opacità riportiamo la legalità.
Torna la legalità in Atac. Con il licenziamento di chi è stato assunto in modo illegittimo e senza che fosse rispettato alcun criterio di merito, mettiamo fine alla stagione di Parentopoli. E questo è un ulteriore segnale della direzione in cui stiamo andando
Abbiamo voltato pagina da quel passato in cui dominavano logiche clientelari, illeciti e politiche che premiavano solo gli amici degli amici. Lo abbiamo sempre detto e lo ribadiamo ancora una volta oggi: non accetteremo nessun compromesso con l’illegalità.


mercoledì 28 giugno 2017

UN STREPITOSO TRAVAGLIO ELOGIA LA RAGGI E IL M5S GUARDATE E DIFFONDETE

Altri dieci buoni motivi per cui i 5Stelle non potranno mai governare né Roma, né l’Italia, né un condominio.
1. Campidoglio: Raffaele Marra, dirigente comunale dai tempi di Alemanno e Marino, viene promosso da Virginia Raggi a capo del Personale. Marra risulta incensurato e mai indagato, poi la Procura di Roma scopre che tre anni prima s’è fatto pagare una casa da un costruttore e lo fa arrestare. Tutti contro la Raggi perché doveva prevederlo che sarebbe finito nei guai, quindi è un’i nca pa ce che non sa scegliersi i collaboratori: “Caos Roma, Raggi nella bufera, Virginia vattene”. Palazzo Chigi: il premier Paolo Gentiloni nomina sottosegretari del suo “nuovo” governo tutti quelli di Renzi, fra i quali Giuseppe Castiglione, indagato in Mafia Capitale per corruzione elettorale e turbativa d’asta (appalto truccato del Cara di Mineo); Simona Vicari, inquisita per falso (visite in cella a Cuffaro); e Vito De Filippo, imputato per peculato e indagato per induzione indebita (già concussione). Grandi elogi a Gentiloni per la serafica continuità col governo Renzi, che tanto bene fece agli italiani a loro insaputa: nessuno gli dà dell’in capace per non aver previsto che Castiglione, De Filippo e Vicari sarebbero finiti sotto inchiesta, anche perché lo erano già, quindi non solo l’aveva previsto: lo sapeva. Perciò li ha confermati. Lui sì che sa scegliersi i collaboratori.
2. Campidoglio: la Raggi nomina assessore all’Ambiente Paola Muraro, incensurata e non indagata. Un mese dopo la Muraro fa un secondo interpello ai pm e scopre di essere inquisita. Lo annuncia lei stessa con la Raggi un mese e mezzo dopo, in commissione Ecomafie. Polemiche à gogo perché non l’hanno detto subito, attacchi furibondi a Di Maio perché era stato avvisato via email ma aveva taciuto. “Caos 5Stelle, Di Maio nella bufera, Luigi vattene”. Poi la Muraro riceve l’i nvito a comparire con le accuse (presunte violazioni del testo unico ambientale) e la Raggi la fa dimettere. “Caos Roma, Raggi nella bufera, Virginia vattene”. Palazzo Chigi: Gentiloni promuove a ministro dello Sport il sottosegretario Luca Lotti, incensurato. Poi Lotti viene indagato per favoreggiamento e rivelazione di segreto insieme al comandante generale dei Carabinieri, Tullio Del Sette: Luigi Marroni, ad di Consip, li accusa di averlo avvisato che i pm di Napoli avevano piazzato delle cimici nei suoi uffici per trovare le prove di una mazzetta per il più grande appalto d’Europa che sta a cuore a papà Renzi e a due imprenditori amici. Gentiloni conferma Marroni, Lotti e Del Sette perché “ho fiducia nei magistrati”. Risultato: o la Consip è guidata da un calunniatore, o al governo e al vertice dell’Arma ci sono due delinquenti bugiardi. Ma niente caos-bufera-“Renzi e Gentiloni sapevano”: solo tanta fiducia nella Giustizia.
3. Palazzo Vecchio, Firenze: come rivela il Fatto nel 2015, la Corte dei Conti boccia gli ultimi 4 bilanci del Comune, cioè l’intera gestione dell’ex sindaco Renzi: “Gravi irregolarità, inosservanza dei principi contabili di attendibilità, veridicità e integrità del bilancio”. Nessuna reazione. Palazzo Chigi: l’Ufficio parlamentare di Bilancio, Bankitalia e la commissione Ue censurano la Stabilità di Renzi. Nessuna reazione. Campidoglio: i revisori dei conti bocciano il bilancio della giunta Raggi, il primo non falso degli ultimi 10 anni, dopo aver avallato tutti gli altri. Uno dei tre revisori è imputato per bancarotta fraudolenta. “Caos Roma, Raggi nella bufera, Virginia vattene”.
4. Palazzo Chigi: la Corte costituzionale, con ampie motivazioni, boccia in quanto incostituzionale la riforma Madia della PA. Governo, partiti e giornaloni attaccano la Consulta che si permette addirittura di sindacare la costituzionalità di una legge. Campidoglio: come ben 800 sindaci, anche la Raggi emana un’ordinanza per vietare a Capodanno botti, razzi e fuochi artificiali a difesa dell’incolumità di persone e animali. Ma il Tar del Lazio accoglie un ricorso dei produttori di botti e sospende senza motivazioni l’ordinanza, rinviando la discussione sul merito al 25 gennaio: tanto per il Capodanno 2017 c’è tempo. E giù lacrime dei giornaloni sul Capodanno triste, con l’albero di Natale spoglio e senza Concertone (lo sponsor che ha vinto la gara chiedeva i soldi al Comune: primo sponsor a pagamento della storia). “Caos Roma, Raggi nella bufera, Virginia vattene”.
5. Palazzo Marino, Milano: il sindaco Giuseppe Sala, indagato per falsa dichiarazione (nascose una villa in Engadina e due società in Romania), truffa (sulle monete e le medaglie di Expo) e soprattutto falso in atto pubblico (sul maggiore appalto di Expo), nomina assessore al Bilancio Roberto Tasca, suo socio nella Kenergy (società che produce energia elettrica, una di quelle non dichiarate). Altri applausi. Campiddglio: la Raggi, non indagata, per evitare il conflitto d’interessi tra Raffaele Marra e il fratello.



Manlio Di Stefano intervistato a rai news 24 risponde agli attacchi in diretta nel migliore dei modi ! bravissimo assolutamente da guardare e condividere !


Manlio Di Stefano intervistato a rai news 24 risponde agli attacchi in diretta nel migliore dei modi ! bravissimo assolutamente da guardare e condividere !


NOTIZIA BOMBA!!!RIVOLTA M5S SE CHIUDONO REPORT NON PAGATE PIU' IL CANONE RAI! SIAMO PRONTI A TUTTO!

Se dovesse saltare Report, "gli italiani sospendano il canone Rai". A guidare la battaglia in difesa del programma di Raitre è il presidente della commissione di Vigilanza Rai, Roberto Fico, che sul blog di Beppe Grillo ha candidamente parlato di "atto eversivo inaccettabile" l'eventuale sospensione del programma di Sigfrido Ranucci.
Nell'ultima puntata di Report sono andati in onda un servizio su affari poco trasparenti di Roberto Benigni con Cinecittà Studios e un altro contestatissimo sulle controindicazioni del vaccino contro il Papilloma virus. Altra benzina sul fuoco della polemica già accesa contro il programma di inchieste giornalistiche, che nelle settimane precedenti si era occupato delle lobby delle bibite gasate e del sospetto salvataggio del quotidiano l'Unità, sollevando un gran polverone attorno alla trasmissione.
I temi affrontati da Report hanno esaltato finora il mondo grillino, Fico lo ribadisce dal blog e lancia la sua chiamata alle armi, dicendosi pronto anche a una manifestazione in viale Mazzini se ce ne sarà bisogno: "Chiediamo a tutti i cittadini di sostenere Report, perché l'Italia ha bisogno di un giornalismo indipendente che faccia informazione di qualità. Un giornalismo - ha aggiunto - che indaga tutte le situazioni opache che hanno portato al salvataggio dell'Unità, così come gli affari di Roberto Benigni. Proprio Benigni - ricorda Fico - qualche anno fa firmava un appello a favore di Report, adesso querela la stessa trasmissione perché ha fatto un'inchiesta su di lui. Questa è l'ipocrisia della sinistra salottiera che pensa solo ai propri interessi".
FONTE: http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/12361265/fico-grillo-canone-rai-report-non-pagate.html

martedì 27 giugno 2017

FANTASTICO GUARDATE E ASCOLTATE COME BEPPE GRILLO UMILIA IL GIORNALISTA DAVANTI A TUTTI! SE HA FATTO BENE CONDIVIDI!



FANTASTICO Beppe Grillo CHE RISPONDE A TONO AL GIORNALISTA PRESUNTUOSO...
"Quando saremo al governo vi toglieremo i finanziamenti pubblici e non potrete più mentire ai cittadini!"
ABOLIAMO SUBITO IL FINANZIAMENTO AI GIORNALI! Facciamo come il FATTO QUOTIDIANO che si finanzia da solo. Ricordate, che più prendono soldi pubblici, più sono schiavi di Governo. E questo ci sta portando sempre più in basso nella libertà di stampa (77esimo posto). 


+ + + CLAMOROSO + + + MARZANO SONO SCHIFIATA LASCIO IL PD! BUFERA PD DIFFONDIAMO!

E' polemica dopo il sì di ieri alle unioni civili. Aver eliminato dalla legge sulle unioni civili ogni riferimento a famiglia e la stepchild adoption "rappresentano un vulnus per me difficile non solo da accettare, ma anche da giustificare pubblicamente". Così Michela Marzano, deputata e docente alla Sorbona, motiva e ufficializza in una lettera a Ettore Rosato la sua decisione di lasciare il gruppo del Pd. La lettera, pubblicata sul sito di "La Repubblica", è rilanciata dalla parlamentare nella sua pagina Facebook.
Una scelta di coerenza che la parlamentare aveva già preannunciato nei giorni scorsi (voterò sì alla legge ma poi mi dimetterò, aveva detto) e che aveva provocato diversi inviti da parte dei dem a ripensarci. Oggi, però, è arrivato l'addio definitivo. "Sui temi dei diritti e dell'etica - scrive la docente universitaria e filosofa nella lettera di dimissioni inviata al capogruppo Ettore Rosato - ho sempre detto e difeso gli stessi valori e gli stessi principi. E non me la sento, oggi, di non essere coerente con me stessa e con le mie battaglie per opportunità politica. Lo so che, sulla unioni civili, non si poteva forse fare diversamente e considero che sia importante per l'Italia avere finalmente una norma che garantisca e protegga le persone omosessuali. Aver però eliminato ogni riferimento a 'famiglia' e 'familiare' - parlando delle unioni civili come una semplice 'specifica formazione sociale' - e aver stralciato la 'stepchild adoption' rappresentano un vulnus per me difficile non solo da accettare, ma anche da giustificare pubblicamente".
"Mi spiace per Michela. In questi anni ha dato un contributo prezioso al dibattito interno al gruppo e poi in Aula. Anche sulle unioni civili però sono convinto che abbiamo fatto un lavoro prezioso e utile a migliaia di persone. Una legge di contenuti e principi che mi sento di difendere fino in fondo". Così Ettore Rosato, presidente dei deputati dem, commenta all'ANSA l'addio di Michela Marzano.
"Se è una legge sbagliata si può disapplicare, lo spiegava don Milani quando lanciò l'obiezione di coscienza al servizio militare". Il leader della Lega,Matteo Salvini, ribadisce da Bari l'invito a non rispettare la legge sulle unioni civili approvata ieri. "Una legge fatta male - spiega - oltretutto tanti avvocati dicono che porterà problemi e truffe in sede di separazione, litigi e questioni economiche, che discrimina le coppie eterosessuali sulla reversibilità, che apre le porte alle adozioni gay. Quindi io invito, al di là del partito, qualunque amministratore locale a seguire la sua coscienza e se ritiene sbagliata questa legge a non applicarla".
Via libera definitiva dell'Aula della Camera alla legge sulle Unioni civili. Il testo è stato approvato a Montecitorio con 372 voti a favore, 51 contrari e 99 astenuti. La proclamazione del risultato della votazione è stata salutata da un forte applauso dai banchi del Pd. Applausi anche fuori della Camera dove un gruppo di attivisti ha salutato il voto con un boato. 
Boschi, giorno di festa per italiani - "Siamo molto contenti. E' un giorno di festa per tutti gli italiani e tutte le italiane. Vorrei esprimere un grazie per chi ha contribuito a fare questa legge e anche per il lavoro fatto negli anni passati. Arriviamo a dare una risposta dopo anni non soltanto ai diritti ma anche ai sogni e alle aspettative di tanti. Ora andiamo a festeggiare perché è un giorno di festa". Lo afferma il ministro Maria Elena Boschi uscendo dall'Aula dopo l'approvazione della legge sulle unioni civili.
La Camera aveva confermato la fiducia al governo sul ddl con 369 voti a favore, 193 contrari e 2 astenuti. Ad astenersi sono stati due deputati del gruppo Misto: si tratta di Vincenza Labriola e Rudi Franco Marguerettaz. Come avevano annunciato, hanno votato contro la fiducia due deputati di maggioranza: Alessandro Pagano di Ap e Mario Sberna di Ds-Cd
Fonte: http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2016/05/11/unioni-civili-la-camera-conferma-la-fiducia_fe18ca0d-c235-4ce4-b3fa-bde41bcc4ba7.html


Roma, un complotto per incastrare la Raggi? Ecco la sconvolgente scoperta della Procura

Spunta una terza polizza intestata a Virginia Raggi, del valore di 8mila euro, accesa il 26 gennaio dopo la convocazione della sindaca di Roma dai magistrati nell’indagine sulla nomina di Renato Marra a capo del dipartimento Turismo del Campidoglio. A dare notizia degli sviluppi dell’inchiesta sono Repubblica e il Corriere della Sera che riferiscono anche che una cassetta di sicurezza intestata a Salvatore Romeo fu svuotata il 19 dicembre 2016, poco dopo l’arresto di Marra con l’accusa di corruzione.
Sulla terza polizza, che appare difficile da spiegare, il Corriere della Sera parla del “sospetto di manovre per incastrare” la sindaca. Come ricorda Fiorenza Sarzanini sul quotidiano, Romeo “nel gennaio 2016, sei mesi prima che Raggi fosse eletta, aveva stipulato altre due polizze: una da 30mila euro, una da 3mila, entrambe intestate a lei. Quando la sindaca si presenta davanti ai pm, la polizia ha rintracciato soltanto le prime due. Le vengono mostrate e lei giura di non saperne
nulla, dice di essere “sconvolta”. Si scopre poi che “Romeo ha aperto una nuova polizza poco dopo la notizia dell’inchiesta su Raggi. Quanto basta per ipotizzare che sia una manovra per metterla in difficoltà, anche perché “era stato proprio lui dopo la scoperta dei primi due contratti” a chiedere “pubblicamente scusa”.
Dubbi sollevati anche da Repubblica, che sottolinea un “tempismo apparentemente irragionevole, al limite dell’autolesionismo”. Le domande dei pm a Romeo l’8 febbraio scorso erano incentrate proprio su questo, per capire perché “era stata accesa quella terza polizza in un momento in cui l’indagine della Procura aveva acceso un faro sulle precedenti due e la Raggi si preparava per giunta ad affrontare il suo interrogatorio? Per metterla in difficoltà? Per alzare una cortina di fumo?”. Altro particolare su cui il quotidiano si focalizza è la cassetta di sicurezza, “aperta e svuotata del suo contenuto la mattina del 19 dicembre 2016, un lunedì, primo giorno utile di apertura della banca dopo una data che in questa storia conta. Il 16 dicembre, un venerdì, quando Raffaele Marra, che di Romeo è il fratello siamese in questa storia, viene arrestato per corruzione per la compravendita di favore di un appartamento del costruttore Scarpellini“.
FONTE: http://livinglanzarote.es/roma-un-complotto-per-incastrare-la-raggi-ecco-la-sconvolgente-scoperta-della-procura/

Il Governatore Pugliese Emiliano: Se oggi non ci fossero i Cinque Stelle questo Paese sarebbe in una crisi senza speranza

Non un’alleanza vera e propria, ma un’intesa di volta in volta. Il candidato alla segreteria del Pd, Michele Emiliano, ha rilanciato la volontà di dialogo con il Movimento 5 Stelle sui singoli temi. “I capilista bloccati sono una vergogna, vogliamo farli saltare assieme? Vogliamo scrivere assieme una legge sul reddito di cittadinanza? Possiamo abbattere privilegi e vitalizi, possiamo mettere ordine nei rapporti tra politici e lobbisti”, ha affermato il presidente della Regione Puglia, in un colloquio pubblicato dal Corriere della Sera.
Emiliano ha sottolineato che il Pd non deve cercare nuove alleanze con il Centrodestra, a cominciare da Forza Italia: “Se ci alleiamo con Berlusconi il Pd scenderà sotto il 10 per cento e non ci voteranno più nemmeno le nostre famiglie”. La soluzione? “Non penso a coalizioni o intese di sistema. Di questi tempi esistono solo alleanze di programma, con temi condivisi su cui si puo’ lavorare di concerto. È il metodo giusto, lo stesso che ho applicato in Puglia dove la commissione Antimafia è presieduta da una consigliera pentastellata”, ha sostenuto il leader pugliese del Pd. E infine Emiliano si sgancia dalla polemica continua tra Matteo Renzi e il M5S: “Il Pd la smetta di dare a loro la colpa di tutto. Se oggi non ci fossero i Cinque Stelle questo Paese sarebbe in una crisi senza speranza”.
FONTE: http://www.lanotiziagiornale.it/emiliano-a-5-stelle-il-governatore-pugliese-tende-la-mano-a-grillo-dai-vitalizi-ai-lobbisti-alleanza-su-temi-condivisi/

Danilo Toninelli ospite a porta a porta risponde a tutti gli attacchi in diretta tv! video assolutamente da guardare e diffondere!




Danilo Toninelli ospite a porta a porta risponde a tutti gli attacchi in diretta tv! video assolutamente da guardare e diffondere!

lunedì 26 giugno 2017

TORNA FIORELLO IN TV E AFFONDA RENZI E LA GESTIONE RAI, E NON DIMENTICA NEANCHE LA BOSCHI! GUARDATE E DIFFONDETE!

L'ospite della seconda puntata del Rischiatutto è entrato in scena senza freni: dopo 5 anni d'assenza in tv Fiorello ha preso il centro dell'attenzione con un monologo sul passaggio del tempo. "È cambiato tutto - dice Fiorello - abbiamo un direttore generale della Rai giovanissimo e coi capelli lunghi: se uno come Antonio Campo Dall'Orto dieci anni fa andava davanti a Viale Mazzini, chiamavano la polizia!". "Mediaset intanto visto il successo di questa operazione sta preparando la nuova edizione della Ruota della Fortuna: lo presenta un ex concorrente, che ha avuto successo ed è diventato un uomo di spettacolo, Matteo Renzi.
E la Boschi gira la ruota per controllare le quote, visto che in famiglia sono bravi in economia". Ricordando i tempi andati del bianco e nero e delle tv non flat ("Le nostre sì che erano in 3D"), lo showman ha scherzato con Fabio Fazio: "Noi siamo i nuovi vecchi, gli amici della prostata: la Bignardi la chiamano la vecchia, me l'ha detto Fabio!".  Lo showman ha ironizzato anche sulla sua partecipazione come materia di studio vivente: "Se i professori che anni fa mi bocciavano vedessero che ora sono materia di studio... Cosa hai oggi? Storia, filosofia e Fiorello". (ANSA)


8 BALLOTTAGGI VINTI SU 10 E dicono che il M5S ha perso? Lasciamoli stare, siamo con il vento in poppa e ce la stiamo facendo! Nicola Morra


8 BALLOTTAGGI VINTI SU 10
E dicono che il M5S ha perso? Lasciamoli stare, siamo con il vento in poppa e ce la stiamo facendo!

TOMMASO CERNO SI SCHIERA CON I 5 STELLE E NE ESALTA TUTTE LE SUE DOTI TRA IL GRAN STUPORE DEL CONDUTTORE! DA VEDERE ASSOLUTAMENTE E DIFFONDERE!!



TOMMASO CERNO SI SCHIERA CON I 5 STELLE E NE ESALTA TUTTE LE SUE DOTI TRA IL GRAN STUPORE DEL CONDUTTORE! DA VEDERE ASSOLUTAMENTE E DIFFONDERE!!


IORGIO SORIAL SPACCA GLI STUDI MEDIASET QUESTO È PARLARE CHIARO E DIRETTO ECCO LA VERITÀ SUI RISULTATI ELETTORALI DEL MOVIMENTO FACCIAMO VEDERE QUESTO VIDEO A TUTTI



INCREDIBILE, CI DIPINGONO IN TUTTI I MODI
Nonostante abbiamo vinto 8 ballottaggi su 10 e siamo il primo partito in metà dei comuni al voto in questa tornata di amministrative.
Oggi sono stato ospite a Tgcom24 e non ho potuto fare a meno di notare il tentativo continuo di ridimensionamento del Movimento 5 stelle da parte di tutti i commentatori: questo è davvero un ottimo segnale, la prova che incutiamo ancora un terrore enorme alla classe dirigente che ha distrutto questo paese.
Vi prego di ascoltare e diffondere i dati che ho riportato durante la trasmissione, bisogna fare controinformazione verso un sistema mediatico che spesso distorce i fatti e la verità. I numeri non sono smentibili.
Hanno parlato per mesi di disastro Raggi e Appendino, ma tacciono poi quando i dati di fatto li smentiscono sonoramente.
Infatti iL Movimento 5 stelle ha stravinto in due comuni dell'hinterland Romano, nella popolosa Guidonia e Ardea, comuni ove la metà degli abitanti frequenta più o meno settimanale soprattutto per lavoro la capitale e può assistere e constatare il lavoro della giunta Raggi, così come a Carrara e in tanti altri comuni.
Coraggio, dobbiamo andare al governo di questo paese e cacciare questi cialtroni,la cui ultima malefatta, il vergognoso decreto salva banche, continua a far indignare i cittadini onesti di questo paese: salvano i banchieri che non vanno mai in galera e ci rimettono i cittadini.
Spero di esser riuscito a portare la vostra voce, lasciate i vostri commenti, sono molto utili!

domenica 25 giugno 2017

TRAVAGLIO SENZA FRENI VI SVELO TUTTI I SEGRETI DEI MEDIA TUTTO QUELLO CHE NON DICONO SUL PD! DIFFONDIAMO RAGAZZI TRAVAGLIO SVERGOGNA RENZI E IL PD!

(di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Siccome nello scaricabarile della Camera non si capisce niente (chi ha cominciato? chi ha continuato? chi ha fregato chi? chi voleva fregare chi ed è rimasto fregato? e perché, poi? boh), partiamo da una domanda: mentre deridono i 5Stelle che ogni due per tre consultano il sacro blog, anche prima di fare la pipì, Renzi&C. ci spiegano che c’è di male a consultare la base su scelte fondamentali come la nuova legge elettorale e perché non lo fanno anche loro? – scrive Marco Travaglio sul Fatto Quotidiano nell’editoriale di oggi 9 giugno 2017, dal titolo “Asilo Renzuccia”.

Se li fa sbellicare la piattaforma Rousseau (per ora: poi magari fra qualche mese, come han fatto col blog, creeranno una piattaforma Voltaire o Diderot), ci sono sistemi altrettanto rapidi e a costo zero. Il Pd ha i nomi e gli indirizzi di posta elettronica dei suoi iscritti: perché non invia loro una email con tre domande semplici-semplici?

1) Siete favorevoli a un sistema elettorale come il tedesco, che assegna i seggi su base proporzionale mediante una scheda con due diversi voti (anche disgiunti, volendo): quello al candidato nel collegio uninominale e quello al listino bloccato?

2) Preferite avere due possibilità di scelta, sulla persona e sulla lista, anche di due partiti diversi, o volete mettere una sola croce su un solo simbolo che poi fa scattare tutto il blocco a scatola chiusa, cioè il candidato di collegio e quelli del listino?

3) Le preferenze non sono previste nel sistema tedesco; ma questo ha metà dei parlamentari davvero eletti nei collegi e metà nominati dai partiti (che sono tutt’altra cosa dai nostri, fra l’altro), mentre noi per motivi tecnici abbiamo dovuto ridurre gli eletti al 38% e aumentare i nominati dei listini al 62%: sareste favorevoli a introdurre la preferenza unica per decidere voi chi, nei listini, viene eletto e chi no, o preferite che lo decidano i capi-partito fissando l’ordine di piazzamento dei candidati?

Gli iscritti al Pd potrebbero rispondere a stretto giro e dare un’indicazione di massima ai loro sedicenti rappresentanti, che così avrebbero la certezza di votare la legge elettorale più gradita alla loro base.

Perché non lo fanno? La risposta non può essere che una: anche Renzi e B. vogliono nominarsi i due terzi dei parlamentari, come del resto avevano previsto per la Camera nell’Italicum; quanto ai senatori, volevano nominarseli tutti, attraverso i consigli regionali, e ci sarebbero riusciti se il 4 dicembre gli italiani non avessero maciullato la “riforma” costituzionale. Si spiega così anche lo psicodramma da Asilo Mariuccia andato in scena ieri a Montecitorio. È passato un emendamento della forzista Michaela Biancofiore che estendeva la nuova legge elettorale anche al Trentino-Alto Adige.

Qualcuno può spiegare perché mai il Trentino-Alto Adige dovrebbe esserne esentato? Dice: la Südtiroler Volkspartei non vuole. E chi se ne frega? L’emendamento era sacrosanto ed è stato votato dai 5Stelle alla luce del sole (avevano presentato un emendamento gemello a firma Fraccaro), ma anche da molti deputati Pd e FI. Allora i renziani han messo su il broncio e se ne sono andati via col pallone, come i bambini capricciosi dell’oratorio: “Tu mi hai detto cacca e io non gioco più. E, se io non gioco più, non giocate più neanche voi”. Tiè, anzi gnè-gnè. Così, tra accuse reciproche di inaffidabilità e tradimento (ma, per bocciare l’emendamento, bastava che i 36 deputati Pd assenti si fossero presentati e avessero votato contro), la legge è tornata in commissione: cioè sul binario morto, salvo ripensamenti dopo le Amministrative di domenica. Ora, chi non ha proprio l’anello al naso capisce benissimo che le sorti del Trentino-Alto Adige e gli umori del partito tirolese (che, paradosso dei paradossi, non vuole il modello tedesco!) non c’entrano nulla con la ritirata renziana. Al netto dei franchi tiratori (largamente minoritari) che puntano ad affossare la legge perché non vogliono le elezioni anticipate o perché temono di non superare il 5%, c’è un’ampia maggioranza che vuole il modello tedesco, comunque più razionale del guazzabuglio dei due Consultellum (uno per la Camera e uno, parecchio diverso, per il Senato, nati dalle due sentenze della Consulta sull’Italicum e sul Porcellum).

Ma è molto probabile che quella maggioranza, annusando gli umori degli elettori, fosse pronta ad approvare nel prosieguo delle votazioni l’emendamento 5Stelle sulle preferenze (anche lì c’è il voto segreto), per espropriare le segreterie dei partiti del diritto di vita o di morte sui due terzi degli eletti al prossimo Parlamento. Perciò il Pd ha preso a pretesto il Trentino-Alto Adige per far saltare il banco: per non dover affossare la legge dopo l’approvazione delle preferenze, mossa che Renzi avrebbe avuto parecchi problemi a spiegare agl’italiani. Salvo dire la verità: “Cari amici, mi spiace ma due deputati su tre voglio nominarmeli io fra i miei amici, piazzandoli ai primi posti in lista, altrimenti col cavolo che sarebbero eletti”. Altre spiegazioni alla tragicommedia di ieri non riusciamo a trovarne. Se però Renzi vuole allontanare il sospetto, non ha che da consultare gli iscritti: vedrà che la stragrande maggioranza di loro, come di tutti gli italiani, vuole il voto disgiunto e le preferenze per contare di più. Con queste due clausole, la legge elettorale sarebbe quasi perfetta. E il Pd avrebbe buon gioco a pretendere che gli altri contraenti del patto a quattro (5Stelle, FI e Lega) ritirino tutti i loro emendamenti, per approvarla in tempi rapidi e senza più intoppi. E, se B. non ci stesse perché è affezionato ai suoi nominati, pazienza: la legge passerebbe lo stesso con ampia maggioranza. Questa è la via maestra, sempreché l’intenzione di tutti sia quella dichiarata: portarci alle urne, anche entro fine anno, con una buona legge. Se invece è il governo Renzusconi, vabbè: allora abbiamo capito tutto.


Ecco la mostruosa denuncia di Virginia Raggi ! guardate di chi si tratta facciamolo sapere a tutti

"Vi abbiamo chiamati qui per denunciare quello che sembrerebbe un attacco coordinato ai mezzi del servizio giardini, dal 19 aprile sono ben otto. Sono iniziati con l'avvio della bella stagione, la primavera, quando l'erba cresce e quando è necessario che il servizio giardini si attivi per rendere fruibile il verde. Sono state fatte delle denunce spot, ora il comune presenterà un esposto alla procura, perché sembra che dietro questi episodi ci sia una regia". Lo ha detto la sindaca di Roma, Virginia Raggi, durante una conferenza stampa nella sede del servizio giardini di Villa Lazzaroni. Danni da 30mila euro. In meno di un mese sono otto gli episodi di aggressione e vandalismo alle sedi e ai mezzi del servizio giardini di Roma conteggiati dal Comune di Roma. Nel complesso i danni economici prodotti sono "contenuti", si legge in una relazione del dipartimento Tutela Ambientale: le prime stime si aggirano intorno ai 30 mila euro circa, tuttavia si tratta di danneggiamenti che stanno rendendo inservibile i mezzi speciali del servizio. Le due aree che hanno maggiormente risentito di tali danneggiamenti sono villa Borghese, nel municipio II, e villa Lazzaroni nel VII municipio. Nella relazione sono annotati otto episodi, dal picconamento del container utilizzato dal personale che opera per il Centro emergenza Verde il 19 aprile all'ultima rottura dei parabrezza di due camioncini e di un lucchetto a Villa Lazzaroni.(FONTE: Huffingtonpost.it)







Bufera a La7! Di Maio massacra la deputata PD con un gesto senza precedenti. Lei va nel panico totale



Bufera a La7! Di Maio massacra la deputata PD con un gesto senza precedenti. Lei va nel panico totale!
GUARADTE E DIFFONDETE TUTTI!






M.Hunziker manda un messaggio di incoraggiamento a V.Raggi:"Vada avanti,risorgerà,ce la farà" Da vedere assolutamente e condividere



M.Hunziker manda un messaggio di incoraggiamento a V.Raggi:"Vada avanti,risorgerà,ce la farà" Da vedere assolutamente e condividere se stai anche tu con Virginia Raggi!
Guardate e diffondete ovunque!



Manlio Di Stefano ospite a SkyTg24 RISPONDE ALL'ATTACCO DI BERLUSCONI IN DIRETTA TV, VIDEO ASSOLUTAMENTE DA GUARDARE E DIFFONDERE ! GRANDE MANLIO !


Manlio Di Stefano ospite a SkyTg24 RISPONDE ALL'ATTACCO DI BERLUSCONI IN DIRETTA TV,  VIDEO ASSOLUTAMENTE DA GUARDARE E DIFFONDERE ! GRANDE MANLIO !



“PRENDO 170MILA EURO DI PENSIONE, MA SE MI DITE PRIVILEGIATO VI SPACCO IL CULO”: COSI’ IL PARASSITA MUGHINI HA "RIVENDICATO" LA SUPER PENSIONE CHE PAGHIAMO A CARO PREZZO CON LE NOSTRE TASSE!! GUARDATE VOI STESSI E CONDIVIDETE, DOBBIAMO SVERGOGNARLO!! SEI UN PARASSITA!!

“Io godo di una pensione con sistema retributivo. A chi mi dice che sono un privilegiato spacco il culo”. Sono le parole pronunciate ai microfoni de La Zanzara, su Radio24, daGiampiero Mughini a proposito della pensione che percepisce.

E spiega il motivo della sua contrarietà a chi lo bolla come privilegiato: “Io mi ricordo quello che pagavo mese per mese quando ero inviato speciale di Panorama, mi sono pagato la pensione fino all’ultimo minuto. Su quello stipendio che prendevo pagavo contributi molto alti e non vorrei che qualcuno venisse a rompermi i coglioni.


L’anno scorso ho avuto un imponibile lordo da 170mila euro e di tasse ne ho pagate 70mila. Sono tempi molto magri, almeno per me”. E aggiunge: “Rispetto al passato sono precipitato, un po’ per l’età, un po’ per il fatto che non ho ammiratori, né estimatori nel mondo editoriale. Io non ho nulla, né un giornale, né un rapporto professionale con una testata. Vedo certe nullità in giro che meriterebbero la paga della mia colf e invece sono divenuti direttori, vicedirettori, conduttori, portavoce. Non faccio nomi di persone assenti, ma li vedi in giro, in televisione o anche intervistati alla Zanzara: basta guardarli in faccia.
E’ gente che 30 anni fa al massimo faceva il segretario di redazione e che non supererebbe la quinta ginnasio”. Mughini critica duramente la campagna del quotidiano Libero contro i vitalizi: “E’ una barbarie. Da alcuni mesi non leggo più Libero, che pur mi ha ospitato così generosamente per tanti anni. Questo giornale fa campagne sbagliate e volgari in nome dell’attizzamento del popolino. Il nome della campagna, poi, “Papponi delle pensioni”, è volgare e stupido. Ad esempio, l’accanimento contro il mio amico Achille Occhetto per il suo vitalizio da 5mila euro è ingiusto”. E sottolinea: “Il vitalizio? E’ determinato da una legge, sicuramente cialtrona. Poi la legge si può cambiare, ma non certo in base alle campagne faziose di quello o di quell’altro” di Gisella Ruccia.

venerdì 23 giugno 2017

LANDINI MASSACRA RENZI: "DOPO 40 ANNI DI CONTRIBUTI DEVO CHIEDERE UN PRESTITO ALLA BANCA? MA IO TI CORRO DIETRO" CONDIVIDI SE SEI D’ACCORDO



LANDINI MASSACRA RENZI: "DOPO 40 ANNI DI CONTRIBUTI DEVO CHIEDERE UN PRESTITO ALLA BANCA? MA IO TI CORRO DIETRO" CONDIVIDI SE SEI D’ACCORDO!

GUARDATE E DIFFONDETE TUTTI!




Massima diffusione questa notizia deve fare il giro del web!Guardate chi hanno arrestato..

Ecco a cosa servono i migranti: abbattere i costi e far decollare gli utili.
In un intervento dell’anno scorso a Matrix il filosofo Diego Fusaro aveva spiegato bene quali sono i vantaggi che i capitalisti hanno nel favorire l’immigrazione di massa:
“In primo luogo [l’immigrazione, ndr] giova al potere e ai signori della mondializzazioni capitalistica perché garantisce un abbassamento dei costi della manodopera. Se l’immigrato fa 5 euro all’ora ciò che l’italiano fa a 10, è evidente che poi costringerà anche l’italiano a fare a 5 quello che prima faceva a 10. Marx direbbe ‘l’esercito industriale di riserva nelle mani del capitalismo nella lotta di classe”.
Oggi arrivano ulteriori conferme (e chissà quante arriveranno in seguito) di questo crimine contro l’umanità: in un’azienda agricola di Vittoria, Comune in provincia di Ragusa, i carabinieri hanno trovato richiedenti asilo chini a raccogliere pomodori nelle serre per 3 miseri euro all’ora. I titolari dell’azienda sono stati arrestati.
“Quando gli uomini della squadra mobile di Ragusa si sono presentati nell’azienda agricola di Vittoria li hanno trovati chini a raccogliere pomodori nelle serre. La forza lavoro era composta da 19 richiedenti asilo, 5 rumeni e 2 tunisini. Venticinque euro al giorno per otto ore di lavoro, tre euro all’ora, niente ferie, niente giorno di riposo. Spesso costretti a lavorare anche la domenica in condizioni degradanti.
Grazie al nuovo articolo 603 bis sul caporalato e lo sfruttamento di manodopera, i due titolari dell’azienda agricola, 40.000 metri quadri di coltivazione in contrada Alcerito a Vittoria, Angelo e Valentino Busacca, sono stati arrestati.
Dei 26 operai, 7 alloggiavano in tuguri fatiscenti all’interno dell’azienda agricola in condizioni igieniche pessime mentre i richiedenti asilo la notte tornavano nei centri di accoglienza che li ospitano. Riscontrate gravissime violazioni sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
Drammatici i racconti che i poliziotti della Mobile di Ragusa guidati da Nino Ciavola hanno raccolto. E’ la prima volta in Sicilia che viene applicato il nuovo articolo di legge che ha inasprito le pene prevedendo l’arresto per lo sfruttamento di manodopera”.

CLAMOROSO LA BOSCHI NE COMBINA UN'ALTRA DELLE SUE SCOPPIA IL CAOS.

Una famiglia di talenti, non c'è più alcun dubbio. Anche Pier Francesco Boschi, l'ultimo rampollo di casa diventato «famoso» per aver accompagnato la sorella Maria Elena al ricevimento del Quirinale dello scorso 2 giugno, è stato così bravo da aver trovato lavoro a 27 anni. Grazie al curriculum, ovviamente, e alla sua laurea in Ingegneria (conseguita con un voto alto, 106 su 110) che gli ha spalancato le porte di una delle più importanti coop rosse, il colosso dell'edilizia della Cooperativa Muratori e Cementisti di Ravenna che da mesi fa incetta di contratti e di appalti pubblici, da ultima quella della costruzione della metro leggera di Cosenza.
Il terzo dei fratelli Boschi, secondo le ultime notizie, è stato trasferito in un cantiere di Caltanissetta, come ha rivelato qualche mese fa il Fatto quotidiano. «Se io fossi un raccomandato non mi farei trasferire in Sicilia», disse uno stupito direttore generale della coop Roberto Macrì al giornale diretto da Marco Travaglio: «Non so come sia stato selezionato ma escludo che sia stato raccomandato da qualcuno». La certezza che nonostante la crisi Boschi jr si sia guadagnata l'assunzione a tempo indeterminato col sudore della fronte arriva dall'ex amministratore delegato della coop Cmc, Dario Foschini, che quella assunzione la controfirmò. «Solo dopo la sua assunzione, parlando con i miei collaboratori, ho scoperto che il fratello del ministro Boschi lavora con noi», disse al Fatto.
Con un padre banchiere nella semidefunta Banca Etruria, d'altronde, perché stupirsi se il fratello maggiore, Emanuele, oggi a 33 anni lavori nello studio legale di Umberto Tombari, il più importante di Firenze in tema di diritto societario. La sua gavetta Emanuele l'ha fatta proprio in Banca Etruria assieme al padre Pierluigi subito dopo la laurea nel 2007. Un'esperienza esaltante per lui, non certo per i correntisti, ahiloro. Un altro ragazzo prodigio, non c'è dubbio. Quello di Tombari peraltro è uno studio «caro» alla famiglia Boschi, visto che lì lavorava anche l'attuale tesoriere Pd Francesco Bonifazi, al tempo fidanzato della Boschi e ancora oggi suo carissimo amico. Tu guarda le coincidenze.
Fonte: il GIORNALE.it


Di Maio: ‘Il Metodo Repubblica colpisce ancora’. Diffusa falsa notizia su di lui! Diffondete tutti questa vergogna!



Dopo aver diffuso la bufala sul incontro mai esistito tra Matteo Salvini e Davide Casaleggio, La Repubblica si scaglia nuovamente contro i 5 Stelle con un articolo in cui attacca Luigi Di Maio con una falsa notizia.
Lo denuncia il deputato stesso parlando di “Metodo Repubblica“, con un video pubblicato sulla propria pagina Facebook, corredato dal seguente commento:
“Il Metodo Repubblica colpisce ancora. Notizie false e non verificate spacciate per vere con un obiettivo che è politico e non informativo. Non dovete mai dimenticare che La Repubblica è il giornale di Tessera Numero Uno del Pd De Benedetti.
Oggi, per continuare a spacciarci per pericolosi fascisti, si sono inventati di sana pianta che al Liceo avrei presentato una lista, per fare il rappresentante d’istituto, usando il motto della decima MAS fascista “Memento Audere Semper”.
E’ una balla. Sarebbe bastata una telefonata al mio ex liceo per evitare di scriverla, ma ovviamente i giornalisti di Repubblica non fanno alcuna verifica su ciò che scrivono. Per completezza aggiungo che nelle tre occasioni in cui mi sono candidato i motti erano:
1) Anno s. 2001/2002 “Cogito ergo sum”
2) Anno s. 2002/2003 “Per una scuola ricca di iniziative”
3) Anno s. 2003/2004 “Classico e Scientifico fanno la forza”
Non mi aspetto più neanche le scuse da questa gente, neanche mi interessano, ma volevo che voi sapeste la verità. Vi invito solo a non credere mai a ciò che scrive questo giornale: se scrivono una cosa, probabilmente è vero l’esatto contrario. Gli esempi ormai sono centinaia. Domani ne avremo un altro”.

Guarda il video in cui Di Maio spiega il Metodo Repubblica:



giovedì 22 giugno 2017

CENSURATO DALLA TV ITALIANA!!! VIVA IL MOVIMENTO 5 STELLE ASSOLUTMENTE DA GUARDARE E DA DIFFONDERE QUESTO SCHIFO!



CENSURATO DALLA TV ITALIANA!!! VIVA IL MOVIMENTO 5 STELLE ASSOLUTMENTE DA GUARDARE E DA DIFFONDERE QUESTO SCHIFO!