martedì 4 luglio 2017

Ue e fisco, il M5S: No al fiscal compact. Grillo:È una truffa. La Rete vota le proposte su Rousseau


ROMA - Da oggi si vota sulla piattaforma Rousseau il programma fiscale del M5S, presentato ieri alla Camera nel corso di un convegno sul debito pubblico nell'eurozona, al quale erano presenti anche Beppe Grillo e Davide Casaleggio.
No al fiscal compact. Tra i punti principali del piano sul fisco targato cinquestelle il no al fiscal compact, ossia il rifiuto dell'accordo approvato da 25 dei 28 Stati membri dell'Ue nel 2012, che obbliga i Paesi sottoscrittori a perseguire l'obiettivo del pareggio di bilancio e della riduzione del rapporto tra debito pubblico e Pil.  Misure che in autunno l'Italia dovrà decidere se ratificare o meno e che ieri sono state definite da Grillo  "una truffa semantica, economica e morale". Di rincalzo Marcello Minenna, ex assessore al Bilancio della giunta Raggi, ora tra i consiglieri economici del Movimento, ha ribadito: "No alla ratifica, dovremo fare ricorso alla Corte di Giustizia europea".
Tassa sui ricchi. Il secondo punto del programma fiscale riguarda una misura detta "Top One", che riguarda i cittadini più ricchi pari all'un per cento dei contribuenti. Non si tratta però di una patrimoniale, quanto piuttosto di una tassa sui redditi altissimi. Si pensa anche all'innalzamento dell'aliquota più alta dal 43% al 50%. O di agire attraverso il meccanismo delle detrazioni, riducendole per chi non ne ha bisogno.
Euro e moneta fiscale. Cambio di passo del M5S sul tema dell'uscita dall'euro. In verità il referendum sulla permanenza nell'euro non è stato messo da parte, tuttavia viene visto ora come extrema ratio. Ipotesi, quella del referendum, criticata anche dal giornalista del Financial TimesWolfgang Münchau, ieri presente al convegno a Montecitorio: "È sbagliata l'idea del referendum, se vuoi uscire dall'euro devi fare come in guerra: non puoi annunciarlo prima altrimenti tutto il sistema dell'eurozona collassa e con lui le banche". I Cinquestelle rilanciano dunque la moneta fiscale, ossia una moneta parallela complementare all'euro.
Le altre proposte.
Tra gli altri punti sottoposti al voto degli iscritti anche il contributo unico ambientaleche induca i cittadini a comportamenti virtuosi nei confronti dell'ambiente attraverso il fisco. C'è poi lo snellimento della normativa fiscale e l'eliminazione delle complicazioni burocratiche. Inoltre il tema delle agenzie di riscossione, che devono informare il contribuente senza vessarlo e devono fare in modo che venga rispettato in pieno l’articolo 53 della Costituzione che parla di "giusta imposizione fiscale". Infine la questione delle commissioni tributarie, affinché sia garantito da un lato lo Stato con la percezione del gettito e l’individuazione dell’imponibile inevaso, dall’altro lato il contribuente con la correttezza sostanziale e procedurale del prelievo fiscale.

Fonte : www.Repubblica.it 

Nessun commento:

Posta un commento