lunedì 21 agosto 2017

QUANDO CRAXI VUOTO' IL SACCO SU NAPOLITANO!


QUANDO CRAXI VUOTO' IL SACCO SU NAPOLITANO!




NOTIZIA BOMBA! E' stato eseguito il sequestro preventivo di beni mobili, immobili, depositi bancari di numerose società riconducibili alle consorterie mafiose per un valore complessivo stimabile in circa 40 milioni di euro.

E' di 40 arresti e numerose perquisizioni il bilancio dell'operazione anti 'ndrangheta della Polizia e della Dia che si è svolta in Liguria, Calabria, Lazio, Piemonte e in altre Regioni del nord Italia. Le misure, fa sapere in una nota la procura del Tribunale di Reggio Calabria-Direzione Distrettuale Antimafia, colpiscono "appartenenti ed affiliati alla 'ndrangheta delle cosche reggineRaso - Gullace - Albanese e Parrello - Gagliostro, a vario titolo indagati per i reati di associazione per delinquere di stampo mafioso, concorso esterno in associazione mafiosa, corruzione, intestazione fittizia di beni e società".

E' stato eseguito il sequestro preventivo di beni mobili, immobili, depositi bancari di numerose società riconducibili alle consorterie mafiose per un valore complessivo stimabile in circa 40 milioni di euro.

Tra gli indagati il deputato Giuseppe Galati, oggi esponente di Ala. Al parlamentare Galati "viene contestata una vicenda relativa a un terreno per agevolare la composizione di alcune tematiche che riguardavano la sospensione dei lavori in un’area vincolata di Roma", fa sapere la procura di Reggio Calabria. La stessa procura aveva avanzato una richiesta di misura cautelare ma il gip ha ritenuto che il quadro indiziario rappresentato non fosse grave, in particolare non era univoco il comportamento posto in essere né l’effettiva accettazione della promessa.

La Dda ha inoltre avanzato una richiesta di arresto per il senatore Antonio Caridi già indagato nell'inchiesta Mamma Santissima, eseguita dai carabinieri del Ros venerdì scorso. Il gip di Reggio Calabria ha tuttavia rigettato la richiesta perché ha sostenuto che l’accusa, sebbene riferibile a una cosca di ‘ndrangheta diversa, riguardasse la stessa contestazione per la quale è già stata ammessa nell’operazione Mamma Santissima. Sulla questione pende ancora la decisione della giunta per le autorizzazioni del Senato.

Nel corso delle indagini, spiega una nota della Dia, coordinate dalla Procura Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, sono stati accertati stabili collegamenti con le famiglie di origine da parte di esponenti dell’organizzazione mafiosa in Liguria, attivi in settori strategici imprenditoriali quali l’edilizia ed il movimento terra anche attraverso l’acquisizione di sub-appalti per la realizzazione dell’infrastruttura ferroviaria del “Terzo Valico”.

Sono emersi, continua la nota, contatti con politici locali, regionali e nazionali, nonché con funzionari dell’Agenzia delle Entrate e della Commissione Provinciale Tributaria di Reggio Calabria, volti a condizionare il loro operato con reciproco vantaggio. E’ stato eseguito il sequestro preventivo di beni mobili, immobili, depositi bancari di numerose società riconducibili alle consorterie mafiose per un valore complessivo stimabile in alcuni milioni di euro.

mercoledì 9 agosto 2017

ALLA FACCIA DELLA POVERTA'! VERGOGNA! La deputata dorme in aula, e si intasca 15 mila euro al mese. DIFFONDETE QUESTO video, tutti gli italiani devono vedere!



ALLA FACCIA DELLA POVERTA'! VERGOGNA! La deputata dorme in aula, e si intasca 15 mila euro al mese. DIFFONDETE QUESTOvideo, tutti gli italiani devono vedere!

lunedì 7 agosto 2017

QUESTO VIDEO DEVONO VEDERLO TUTTI! DI MAIO E CANCELLERI CI SPIEGANO TUTTO QUELLO CHE C'E' DA SAPERE SU QUESTO PORTO! GUARDA IL VIDEO E DIFFONDI OVUNQUE




Quello alle nostre spalle è il porto di Augusta, che detiene il triste record di sbarchi in Europa.
L'Italia sta vivendo un'emergenza immigrazione epocale.
I ministri di questo governo litigano, il ministro dell'Interno ha fatto un codice per le organizzazioni non governative, per chiedergli di rispettare le regole del Mediterraneo altrimenti non avrebbero potuto utilizzare i nostri porti e nessuno glielo ha firmato. Il ministro dei Trasporti dice invece che i porti devono restare aperti e tutte le navi devono portare migranti nei nostri porti, questo è assurdo mentre loro litigano l'Italia sta vivendo un'emergenza immigrazione che va subito affrontata. La nostra proposta è che su tutte le navi delle organizzazioni non governative devono esserci poliziotti a bordo, chi non accetta la Polizia Giudiziaria a bordo non potrà più utilizzare i nostri porti.
Io mi candido alla Presidenza della Regione Siciliana e qualora dovessi vincere chiederò al Governo nazionale di essere nominato commissario straordinario degli sbarchi, perché dei porti dei siciliani devono decidere i siciliani.

GRANDISSIMO INTERVENTO DI VIRGINIA RAGGI A ROMA! HA SCOPERTO SPRECHI DI MILIONI DI EURO! ECCO COSA FARÀ CON QUEI SOLDI!

Roma, Raggi: "Conti non in ordine: trovati 11 milioni da sprechi"

"Di questi, 9 saranno assegnati all'assistenza sociale nei municipi". La sindaca in conferenza stampa al terzo municipio

"La nostra attivita' di governo in questo primissimo periodo e' stata dedicata alla verifica puntuale dei conti di Roma Capitale che non sono in ordine. Abbiamo iniziato a cercare tutte quelle economie di Bilancio che potessero andare a sostenere i servizi che Roma deve erogare e che troppo spesso negli anni scorsi non e' stata capace di supportare a causa di sprechi".

Lo ha detto il sindaco, Virginia Raggi, nel corso di una conferenza nella sede del III municipio. "Oggi - ha aggiunto - presentiamo una prima variazione importante al bilancio. Abbiamo trovato 9 milioni di euro che assegniamo all'assistenza sociale nei municipi. Da una verifica puntuale delle poste di bilancio abbiamo gia' individuato 11 milioni".

 Di questi 3.181 milioni andranno all'assistenza degli alunni disabili, mentre i restanti 6 all'assistenza sociale in generale (famiglie, case riposo ecc).  Dal 6 ottobre - aggiunge - prenderà il via il Sia (Sostegno per inclusione attiva) per il sostegno alle famiglie in condizione economiche disagiate. "Ci siamo trovati a gestire una situazione particolare perché la carta acquisti sperimentale non era partita a Roma", ha precisato Raggi, spiegando che i 7 milioni stanziati dal governo per Roma Capitale "saranno usati per un progetto di aiuto al reinserimento in società".

"Mazzillo è un docente, un professore a contratto, non è un ordinario. Conosce bene il bilancio di Roma perché è con noi dal 2012. Era referente del tavolo bilancio e ha lavorato con l'assessore Baldassarre, con il presidente Marco Terranova e alla ragioneria per reperire questi 9 milioni di euro. È una persona che conosce bene i bilanci di questa città e sarà per noi un onore lavorare con lui". Risponde Raggi a chi le chiede chiarimenti sul curriculum

 del neo assessore al bilancio, Andrea Mazzillo.

 Al neo assessore alle partecipate Colomban la delega all'Ambiente in caso di rimozione della Muraro? "Non mi risulta" dice la sindaca a margine della conferenza stampa. Se "vedro' Grillo oggi? Ci siamo sentiti, non lo so". risponde Raggi ai cronisti che le chiedono se è in programma un incontro con il leader del M5S che si trova oggi a Roma assieme a Davide Casaleggio



APPLAUSI CONTINUI PER IL GRANDE LUIGI DI MAIO! PER CHI SE LO FOSSE PERSO ECCO IL VIDEO DI DI MAIO A MARZAMEMI #aTuttaSicilia DA GUARDARE E CONDIVIDERE OVUNQUE!




APPLAUSI CONTINUI PER IL GRANDE LUIGI DI MAIO! PER CHI SE LO FOSSE PERSO ECCO IL VIDEO DI DI MAIO A MARZAMEMI #aTuttaSicilia  DA GUARDARE E CONDIVIDERE OVUNQUE!





domenica 6 agosto 2017

Fenomenali come sempre i nostri guerrieri Alessandro Di Battista e Luigi Di Maio da Marina di Ragusa! condividiamo questo video ovunque affinchè tutti possano vederlo!



Fenomenali come sempre i nostri guerrieri Alessandro Di Battista e Luigi Di Maio da Marina di Ragusa! condividiamo questo video ovunque affinchè tutti possano vederlo!



giovedì 3 agosto 2017

GRANDE VIRGINIA RAGGI! SI PRESENTA ALLA PROCURA.. ECCO COSA È SUCCESSO

La prima cittadina è stata ricevuta dal procuratore capo Giuseppe Pignatone e dall’aggiunto Rodolfo Maria Sabelli, che coordina il pool di magistrati che si occupano di questioni tributarie. La sindaca nel mese di maggio aveva sciolto il consiglio di amministrazione dell’istituto di previdenza e assistenza per i dipendenti del Comune

Un esposto relativo a presunte anomalie riscontrate su aziende partecipate capitoline, ma con un faro particolare sull’Ipa, l’istituto di previdenza e assistenza per i dipendenti del Comune, per supposte irregolarità di carattere tributario. C’è questo al centro dell’esposto depositato, nel pomeriggio, dalla sindaca Virginia Raggi in Procura: un colpo di scena nelle caldissime giornate del Campidoglio. La visita a sorpresa sarebbe durata circa un’ora e mezza. La prima cittadina è stata ricevuta dal procuratore capo Giuseppe Pignatone e dall’aggiunto Rodolfo Maria Sabelli, che coordina il pool di magistrati che si occupano di questioni tributarie. Proprio sull’Ipa  sarà aperto un fascicolo contro ignoti. La sindaca nel mese di maggio aveva sciolto il consiglio di amministrazione dell’istituto per nominare un commissario.

Il caos partecipate, alimentato nei giorni scorsi dalle recenti dimissioni dell’ex dg Atac Bruno Rota, dopo la bufera politica potrebbe arricchirsi di un nuovo capitolo di carattere giudiziario. Nella convulsa giornata di Virginia Raggi, la sindaca ha seguito anche il nuovo mini-rimpasto di giunta, che dovrebbe essere ufficializzato domani. Sta, infatti, per allargarsi da 10 a 12 assessori più la sindaca, l’esecutivo comunale con due new entry. Si tratta di Margherita Gatta e Rosalba Castiglione: sono loro, salvo sorprese, che si occuperanno di Lavori Pubblici, la prima, e Casa e Patrimonio, la seconda. “Se la sindaca ha necessità di dover allargare la squadra, ne ha tutte le facoltà nonché l’appoggio del gruppo consiliare”, commenta il capogruppo del M5S in Campidoglio Paolo Ferrara, mentre le opposizioni tuonano: “Più poltrone ma i problemi della città aumentano”.
Il Movimento capitolino commenta per la prima volta anche il caso di Andrea Mazzillo, l’assessore al Bilancio al centro di una crisi politica in Campidoglio. Dopo un confronto molto teso, la sindaca gli ha riconfermato la fiducia sui conti e lui resterà al suo posto anche se con deleghe ‘dimezzate’ (non è più lui, infatti, il titolare di Casa e Patrimonio). Tra le ipotesi che circolano c’è anche quella che la sua sia una permanenza a termine a Palazzo Senatorio. E proprio Ferrara su questa possibilità non si sbilancia: “Questo non lo so. Non ne ho ancora parlato con la sindaca, so che c’è stato uno scambio di opinioni però credo che spetti a lei”, la decisione.


NOTIZIA BOMBA! UNA TRUFFA DOPO L'ALTRA PER CERCARE DI FREGARE OGNI SINGOLO CITTADINO! FATE ATTENZIONE A QUESTA BANCA!

Non vogliono chiamarlo bail in, ma di quello si tratta. Il meccanismo col quale saranno salvate (per modo di dire) le due banche venete non è molto diverso dallo schema utilizzato a novembre 2015 per Etruria, Marche, Chieti e Ferrara. Dopo quasi due anni si riparte dallo schema del fallimento pilotato: un po' di denaro pubblico, una bad bank nel quale far confluire le perdite, una nuova società - probabilmente una sola per inglobare Popolare di Vicenza e Veneto Banca - da piazzare rapidamente alla cifra simbolica di un euro. Dovrebbe essere IntesaSanpaolo il colosso bancario «convinto» da palazzo Chigi. Le trattative, in questo senso, sono andate avanti per tutto il fine settimana e al tavolo sedevano anche gli alti funzionari della Banca d' Italia. Oggi o domani, l' istituto guidato da Carlo Messina potrebbe uscire allo scoperto dopo giorni di smentite di rito e deboli no comment, anche se non mancano opinioni discordi all' interno.
Fatto sta che pure i sindacati di categoria sono informati da diversi giorni. Una soluzione più che concertata, insomma. L' ultima versione del piano d' emergenza per il Nord Est messa a punto dal governo in tandem con le autorità bancarie e i big del credito, dunque, supera le ipotesi approfondite nelle scorse settimane. In particolare, sembra tramontata l' opzione della ricapitalizzazione precauzionale alla quale aveva lavorato a lungo l' amministratore delegato di Bpvi, Fabrizio Viola. La sua uscita di scena potrebbe essere annunciata a breve.

Del resto, ai due istituti non resta molto prima del crac. Di qui la fretta, a cominciare con le manovre per la pulizia dei bilanci. Nella «banca cattiva» di Vicenza e Montebelluna - con ogni probabilità gestita da Bankitalia - finiranno soprattutto i 10 miliardi di crediti marci sui quali sarà poggiata una garanzia pubblica da 4-6 miliardi a carico del Tesoro che si sta avvalendo della consulenza della casa d' affari Rotschild. L' intera operazione, invece, non contempla più Unicredit che ha preferito concentrarsi sul complesso piano di ristrutturazione interno e non sovrapporlo con altri, delicati dossier. Dei big è rimasta in campo, per l' ennesima manovra di «sistema» solo banca Intesa. In pancia a Ca' de Sass, come accennato, dovrebbe finire la parte sana dei due istituti veneti: in buona sostanza il primo gruppo del Paese assorbirebbe così le filiali, i 35-40 miliardi di crediti in bonis, gli 11 miliardi di raccolta e gli 11mila dipendenti. Sul personale, però, è scontata una cura dimagrante: una parte dei lavoratori (4-5 mila in tutto), infatti, è destinata a uscire dal gruppo grazie a un rifinanziamento del fondo esuberi. Previste anche alcune cessioni di rami d' azienda, nell' ottica di fare cassa e di ridurre il boccone da far ingoiare a Intesa. Parte degli asset che oggi fanno parte dei due gruppi, come le quote di Arca, le controllate al sud Banca Apulia e Banca Nuova oltre che le filiali estere verrebbero vendute con negoziati ad hoc. Alla fine della giostra, ci sarà uno spezzatino. E la rotta è stata indicata dal capo della vigilanza della Banca centrale europea, Daniele Nouy, che, in una audizione all' Europarlamento, ieri, ha spiegato che le direttive europee in caso di risoluzione di un istituto di credito offrono «diverse possibilità» inclusa quella di vendere «parti della banca» a rischio. Resta da capire quale sarà il sacrificio a carico degli obbligazionisti: le regole europee, su questo punto, non fanno sconti. Occhio alla stangata.

Per il governo c' è il pericolo di entrare in un altro campo minato, dopo gli errori commessi sul caso Etruria. Renato Brunetta (Forza Italia) attacca l' esecutivo giudicandolo «irresponsabile», mentre le associazioni imprenditoriali, come Unimpresa, chiedono di fare in fretta per evitare una «crisi sistemica». Le aziende italiane dipendo per il 70% dalle banche e il «fallimento» delle venete potrebbe «avere ripercussioni sulla fiducia e sull' economia reale».

martedì 1 agosto 2017

VERGOGNA MELONI ECCO COSA HA FATTO CON I NOSTRI SOLDI PUBBLICI! GUARDATE E DIFFONDETE QUESTA VERGOGNA...

Nascosto tra le migliaia di pagine del decreto per il Sud, che arriverà oggi alla Camera con il voto di fiducia, non ci sono solo soldi sulla carta destinati allo sviluppo del Mezzogiorno, ma anche qualche strano finanziamento ad attività che con la crescita dell'economia sembrano avere pochissimo in comune. Come riporta il Tempo, all'articolo 16 ci sarebbe uno stanziamento per 350mila euro destinati alle celebrazioni nelle regioni del Sud di Antonio Gramsci, del quale nel 2017 cadono gli 80 anni dalla morte. La scoperta al limite del ridicolo è stata fatta da Giorgia Meloni che con non poco stupore ha denunciato: "Il governo Gentiloni ha messo la fiducia sul decreto legge recante 'Disposizioni urgenti per la crescita economica del Mezzogiorno'. E quale sarà, secondo la sinistra, una misura economica da approvare con urgenza per risollevare le sorti del Sud Italia dove oltre un terzo della popolazione è a rischio povertà? Ovvio: spendere 350mila euro di soldi pubblici per ricordare Antonio Gramsci". Una beffa che lo stesso intellettuale non avrebbe gradito secondo la Meloni: "Avrebbe trovato un modo molto più utile per lo sviluppo del Mezzogiorno che spendere 700 milioni di vecchie lire per fare una marchetta agli amici degli amici e organizzare un paio di convegni e qualche festa dell'Unità".

FONTE: http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/13210853/antonio-gramsci-giorgia-meloni-convegni-decreto-per-il-sud.html